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Roma - La consigliera De Vito (Misto): "Abbiamo edifici e macchinari all'avanguardia, ma non li usiamo per mancanza di personale"

“La regione guarda alla sanità privata coi fondi del Pnrr”

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Francesca De Vito

Francesca De Vito

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Con l’arrivo di circa 15 miliardi di fondi dal Pnrr per la missione 6 Salute, mi auguro che non prevalga la linea di transizione che la regione Lazio sta avviando verso il partenariato con il privato così come già indicato dall’assessore D’Amato. 

Non comprendo infatti come si possa pensare di risolvere le criticità attuali ricorrendo a strutture ospedaliere private, invece che riattivare i reparti di quelle pubbliche anche attraverso l’assunzione del personale mancante.

Nel mio recente giro di ispezioni nei presidi della Asl Roma 5 ho trovato edifici in ottimo stato di conservazione al cui interno sono presenti macchinari tecnologicamente avanzati, ma non utilizzati per mancanza di personale specializzato.

Si parla di digitalizzazione, telemedicina, assistenza domiciliare e poi si lasciano intere comunità sguarnite anche di servizi primari. Tra questi il diritto di partorire nelle vicinanze di casa e non a oltre 40 chilometri di distanza. Ritengo inoltre assurdo avere investito soldi pubblici per la riqualificazione di alcuni ospedali del Lazio per poi chiuderli.

L’emergenza Covid ha ulteriormente portato alla luce tutte le carenze della sanità laziale. Non basta proclamare di essere la regione ai primi posti in Italia per copertura vaccinale quando poi i cittadini, con patologie anche gravi, non possono ricevere le cure di cui necessitano. Prima di parlare di sanità privata, ritengo che sia doverosa una pianificazione a più ampio raggio a tutela della salute dei cittadini della nostra regione, che parta dal ripristino di tutti quei reparti e quelle strutture che sono capillarmente posizionate sul territorio.

Non vorrei che il Pnrr e un’eventuale concentrazione di fondi verso i centri metropolitani fosse un alibi per continuare a ignorare certe esigenze, con lo scopo poi di affidarle al privato eludendo quanto stabilito dalla Costituzione che garantisce sanità pubblica per tutti i cittadini. Anche per questo ritengo più che mai necessaria una revisione del titolo V della stessa carta costituzionale.

Francesca De Vito
Consigliera regionale gruppo Misto


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25 ottobre, 2021

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