Viterbo – Recupero palazzo Donna Olimpia, altro giro a vuoto. Far tornare agli antichi splendori la struttura a porta San Pietro è il sogno accarezzato da tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute a palazzo dei Priori.
Non fa eccezione l’attuale, che seppure con un certo ritardo, è arrivata a presentare in terza commissione un project financing avanzato da privati, per farne una struttura d’accoglienza per visitatori ma anche studenti, con sale convegni, ristorante e mensa, bar e spazi riservati all’amministrazione comunale.
Un investimento, a carico dei privati, che arriva a dieci milioni di euro, in cambio dei quali ne otterrebbero la gestione per 45 anni.
Era il 2019 quando la proposta è arrivata e solo a luglio è stata deliberata in giunta. In autunno l’approdo in commissione, ma la prima volta ha subito uno stop e ieri al secondo tentativo, stessa sorte.
Commissione aperta e subito chiusa. I documenti che dovevano arrivare dai privati non ci sono. Agli atti c’è solo la richiesta da parte del presidente Paolo Muroni, rivolta agli uffici, che a loro volta si sono girati verso la società.
“Abbiamo ritenuto – spiega il dirigente ai Lavori pubblici Gai – di confortare attraverso gli atti quelle che sono autodichiarazioni prodotte”. Quello che due settimane fa era stato chiesto dai consiglieri, ragguagli maggiori, trattandosi di un bene importante dell’amministrazione, da affidare per un lungo periodo.
“Allo scadere dei sette giorni entro cui inviare la documentazione – spiega Gai – si potrà valutare la bontà della proposta in base ai requisiti e completare l’istruttoria”.
L’approfondimento richiesto resta in sospeso, fino a sabato 18 ottobre, quando scadono i termini.
Giuseppe Ferlicca
– “A palazzo Donna Olimpia cento posti letto, bar, ristorante e sala conferenze”
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