Viterbo – Il deserto del parcheggio fuori porta Faul. Nuovo fiammante, inaugurato da pochi mesi e sistematicamente snobbato dagli automobilisti.
Cronaca di un fiasco annunciato. Era troppo facile prevedere che mettendolo a pagamento, nessuno ci avrebbe lasciato l’auto, quando ce n’è uno più vicino e pure gratuito, a valle Faul, dove l’area di sosta doveva essere provvisoria, in attesa che fosse completata quella all’esterno. Ma il provvisorio pure a Viterbo spesso diventa definitivo.
“Ieri sono passato al nuovo parcheggio e c’erano tre macchina – spiega Alvaro Ricci (Pd) – l’altro giorno una. Rimettete le strisce bianche.
È stata una previsione sballata far pagare, riportatelo a quello che doveva essere, un parcheggio di scambio, rimettendo al tempo stesso valle Faul nella sua legittimità, visto che doveva ospitare auto in modo provvisorio”. Destinata a essere una pizza urbana. Infatti quella al centro è una fontana, non un autolavaggio.
Chissà che qualcuno dalla giunta Arena prima o poi risponda. L’altro giorno in consiglio comunale non è stato molto fortunato, Ricci. Si è rivolto a Ludovica Salcini, ma la delega non è la sua e nessuno sapeva a chi competessero parcheggi e affini.
“Eravamo tutti d’accordo nel liberare la valle – ribadisce Ricci – spostando fuori la sosta. Non serve molto”. Soprattutto, non occorrono altre idee brillanti.
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