Tolfa – Battuta di caccia finisce in tragedia. L’incidente è avvenuto nei boschi di Tolfa, a pochi chilometri dalla Tuscia, dove un cacciatore ha sparato a morte al compagno dopo averlo scambiato per un animale.
A perdere la vita è stato un operaio di 42 anni, che sarebbe stato ucciso per errore da un colpo di automatico dall’altro cacciatore, più giovane e meno esperto. Quest’ultimo, 27 anni, avrebbe raccontato agli investigatori di aver tirato il grilletto nel fitto della macchia perché da lontano aveva scambiato la figura dell’amico per un animale.
La tragedia è avvenuta intorno alle 17 di ieri, domenica 17 ottobre, in località Poggio Finocchio a Tolfa. I carabinieri di Civitavecchia indagano per omicidio colposo. La salma del 42enne è stata trasferita all’istituto di medicina legale del Verano a Roma.
La nota dell’Oipa dopo la tragedia. “L’Organizzazione internazionale per la protezione animali chiede a governo e parlamento di valutare seriamente le conseguenze dell’attività venatoria sulla sicurezza pubblica e di mettere mano alla legislazione in materia per evitare che, a fine stagione venatoria, si continui a fare la conta dei morti: cacciatori e non”.
Il presidente Massimo Comparotto commenta: “La caccia causa ogni anno morti e feriti, spesso non cacciatori, colpevoli solo di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato, per esempio facendo una passeggiata in un bosco. Quello delle vittime della caccia è un tema ancora poco considerato dalle istituzioni. Eppure, dato il conteggio delle vittime, governo e parlamento dovrebbero iniziare a riflettere sul problema di sicurezza pubblica evidenziato da questi incidenti. Quante vittime umane, senza considerare gli animali, dovrà ancora fare l’attività venatoria prima che questa circostanza diventi un allarme sociale? Occorrerebbe un giro di vite legislativo per eliminare alla radice questo grave problema di sicurezza pubblica”.
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