Viterbo – “Sciopero generale e Tuscia in Lotta. Anche Viterbo può dare un esempio vincente di lotta di classe”. Questa mattina, lo sciopero generale promosso a livello nazionale dai sindacati di base. Usb, Si Cobas e Comitato Tuscia in lotta in piazza del comune per organizzare lo sciopero sul territorio. Prima davanti a palazzo dei Priori, dove c’è la sede del comune. Poi in corteo a Valle Faul, dove invece c’è la sede di Unindustria.
Viterbo – Lo sciopero dei sindacati di base
“Sblocco dei licenziamenti, rincari delle bollette, sanità alla deriva – spiegano Usb, Si Cobas e comitato Tuscia in lotta – sono solo le ultime criticità emerse in questi mesi, che si vanno a sommare a problemi già noti: sfruttamento e morte delle lavoratrici e dei lavoratori, ricatto del permesso di soggiorno per le lavoratrici e i lavoratori immigrati, cambiamenti climatici e repressione per chi decide di alzare la testa.
Su questi fronti anche Viterbo può dare un esempio vincente di lotta di classe. Ne è la dimostrazione la vittoria delle educatrici a sostegno di bambini e ragazzi con fragilità, che di fronte al cambio di appalto, senza nessuna sicurezza per il loro futuro, hanno saputo portare avanti una lotta che ha visto il riconoscimento di tutte le richieste.
Viterbo – Lo sciopero dei sindacati di base
“Anche in questo caso solo l’unità delle lavoratrici, dei sindacati e dei militanti, ha permesso di raggiungere un notevole obiettivo. Consapevoli che la lotta non è finita finché non saranno tutte internalizzate, cioè assunte a tempo indeterminato dal comune di Viterbo”.
Viterbo – Lo sciopero dei sindacati di base
“Potrebbe essere la trama di un film dispotico – proseguono gli organizzatori – se non fosse la realtà oggettiva in cui viviamo. Il capitalismo. Ed è in quest’ottica che si inserisce lo sciopero generale dell’11 ottobre. Non parole al vento, ma necessità oggettiva di classe. Necessità di ritornare ad incidere realmente nei rapporti di produzione del sistema capitalista, nelle fabbriche, nei campi, in ogni luogo di lavoro”.
Viterbo – Lo sciopero dei sindacati di base
“Come abbiamo ricordato anche in altre occasioni, Viterbo è ovviamente soggetta anch’essa a queste dinamiche, seppur con composizione sociale differente da una grande metropoli industrializzata. Sono infatti noti a tutti , lo sfruttamento e il ricatto da parte dei padroni nelle campagne viterbesi, così come è sotto gli occhi di tutti, la situazione disastrosa della sanità locale, amplificata da quasi due anni di pandemia con gli ospedali minori chiusi e gli unici ospedali della provincia costantemente sovraffollati. Tutto ciò – concludono i sindacati che questa mattina hanno organizzato lo sciopero – non deve certo essere fonte di depressione e avvilimento, ma solo analisi dell’attualità in cui viviamo, per uscirne più consapevoli e compatti nel portare avanti le lotte. E in tal senso anche Viterbo può dare un esempio vincente”.
Daniele Camilli
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