Civita Castellana – “Con la doppia entrata gli studenti perdono l’autobus e le lezioni”. Epoca Covid, terzo anno scolastico. Mobilitazione a Civita Castellana con gli studenti dell’istituto Midossi che ieri mattina si sono presentati davanti al deposito Cotral del capoluogo Cimino. Per chiedere la fine della doppia entrata, la prima alle 8 e la seconda alle 9,40, che sta creando grossi disagi agli studenti.
Non solo perché molti fanno ritorno a casa la sera, dopo essere partiti all’alba, ma anche perché diversi, alla fermata, sono costretti ad aspettare l’autobus successivo. Quello che arriva risulterebbe infatti, il più delle volte, pieno. La normativa anti Covid prevede 80 posti a sedere e non di più. Quelli in più, le persone che stanno a terra e non possono entrare, aspettano appunto il pullman dopo.
Civita Castellana – La mobilitazione degli studenti del Midossi davanti al deposito Cotral
“Questo – spiega il rappresentante degli studenti dell’istituto Midossi, Simone Tranzi – significa perdere le lezioni. Ad esempio, proprio in questi ultimi giorni, 4-5 compagni di classe, che abitano nei paesi attorno a Civita Castellana, sono rimasti a piedi. Quando l’autobus Cotral arriva alla fermata è passato anche per altri paesi, tutti i posti sono stati occupati e l’autista non può far salire più nessuno. In teoria le ore di assenza non dovrebbero pesare sul curriculum dello studente in vista della promozione o della bocciatura, ma la lezione viene persa lo stesso, andando ad incidere sul livello di preparazione dello studente. E questo invece incide sulla sua promozione o bocciatura”.
Civita Castellana
Gli studenti ieri mattina sono andati davanti al deposito Cotral di Civita Castellana per chiedere la fine della doppia entrata e l’aumento del numero delle corse, per permettere a tutti di avvalersi del diritto allo studio e fare anche una vita un po’ più serena. Lo sciopero ha coinvolto ragazzi e ragazze dell’istituto Midossi di Civita Castellana. L’istituto tecnico. Quattrocento persone in tutto. Con loro anche il dirigente scolastico. Le sedi invece di Vignanello (liceo artistico) e Nepi (linguistico) non si sono mosse.
“L’adesione allo sciopero – racconta Tranzi – è stata totale. Oltre cento persone sono venute davanti al deposito Cotral. Una quindicina, soprattutto quelli del primo anno, sono entrati in classe. Tutto il resto è rimasto a casa”.
Civita Castellana – La mobilitazione degli studenti del Midossi davanti al deposito Cotral
Quella del Midossi è di fatto la prima mobilitazione studentesca dell’anno. E nasce laddove le condizioni del trasporto sono più dure, con strade difficili, condizioni ambientali che vanno verso l’inverno con gelate e nevicate, e un numero di studenti sempre più crescente e che vede convergere verso Civita Castellana e le zone attorno ragazzi che vengono anche dalla provincia di Roma. La zona è quella del distretto della ceramica. Un tempo potente polo industriale con al centro la Stalingrado dei Cimini, Civita Castellana. Adesso una delle tante aree depresse della Tuscia che mano mano, tra disoccupazione e povertà in aumento, sta vivendo le contraddizioni sociali tipiche di una periferia metropolitana senza ancora rendersi conto d’esserlo.
“Qui – fa notare Tranzi – gli studenti per andare a scuola si alzano alle 6, vanno ad aspettare il pullman e molto spesso devo attendere quello successivo. In questo modo vanno a scuola di corsa, arrivano in ritardo e perdono le lezioni”. Poi è di nuovo tutta una corsa, dopo la tensione dovuta a interrogazioni e compiti in classe. Infine il ritorno a casa. Doppia entrata, quindi doppia uscita. Con alcuni ragazzi che rivedono casa a sera. E addio al tempo libero, alle partite al campo e alle chiacchiere al bar. Con il tempo da dedicare allo studio che si riduce al minimo e la stanchezza che si fa sentire. Ora di cena e si dorme. Prima un paio d’ore davanti ai social. Domani si ricomincia. Difficile, poi, sostenere che la scuola non sia diventata una fabbrica.
Civita Castellana – La mobilitazione degli studenti del Midossi davanti al deposito Cotral
Per quanto riguarda la doppia entrata, nella giornata di ieri è arrivata anche una nota del Cotral in risposta agli studenti in sciopero. “Cotral – ha scritto la presidente dell’azienda di trasporto, Amalia Colaceci – quanto loro ha subito questa decisione, che è stata presa a livello nazionale e viene applicata in tutta Italia al fine di evitare assembramenti non solo sui mezzi – che, peraltro, hanno un limite di capienza a bordo dell’80 per cento – ma anche al di fuori degli istituti scolastici. Sorprende che anche un dirigente scolastico sia all’oscuro di questa informazione, nota a tutti da molti mesi e ampiamente discussa nei tavoli con le prefetture ai quali siedono anche rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale. È lecito a questo punto domandarsi se la pressione sull’azienda non sia sollecitata ad arte, al fine di individuare in Cotral un capro espiatorio e, si potrebbe pensare, costringerci a dichiarare una presunta incapacità a gestire il trasporto degli studenti in queste condizioni”.
“Anche secondo me il problema non è il Cotral – ribatte Simone Tranzi -, ma più in alto. Forse il prefetto, non saprei. Anche il Cotral si è dovuto adattare alla situazione. Tuttavia il problema resta. Autobus pieni oppure che non passano. Ed è un problema che va risolto. Cotral ci ha chiesto di presentargli una lista con tutte quante le difficoltà. Lo faremo. Poi se i problemi restano ci mobiliteremo in altri modi che decideremo”.
Quali sono le richieste? “La fine della doppia entrata – risponde Tranzi -. Si deve entrare a scuola una sola volta. Con un doppio turno tra le 8 e le 8,10. Aumentando anche le corse del Cotral”.
Daniele Camilli
Articoli: “Sciopero contro Cotral, l’adesione degli studenti è stata totale…” – “Doppio turno di ingresso a scuola, Cotral subisce questa decisione quanto gli studenti”



