Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – “Apprendo in questi minuti con stupore – dichiara la presidente di Cotral, Amalia Colaceci – che un certo numero di studenti, insieme al preside dell’Istituto Midossi, sta manifestando davanti al nostro deposito di Civita Castellana contro il doppio turno di ingresso a scuola.
La presidente di Cotral, Amalia Colaceci
Ebbene, se è vero, sarebbe doveroso spiegare a questi ragazzi che Cotral quanto loro ha subito questa decisione, che è stata presa a livello nazionale e viene applicata in tutta Italia al fine di evitare assembramenti non solo sui mezzi – che, peraltro, hanno un limite di capienza a bordo dell’80 per cento – ma anche al di fuori degli istituti scolastici. Sorprende che anche un dirigente scolastico sia all’oscuro di questa informazione, nota a tutti da molti mesi e ampiamente discussa nei tavoli con le prefetture ai quali siedono anche rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale.
È lecito a questo punto domandarsi se la pressione sull’azienda non sia sollecitata ad arte, al fine di individuare in Cotral un capro espiatorio e, si potrebbe pensare, costringerci a dichiarare una presunta incapacità a gestire il trasporto degli studenti in queste condizioni.
Lo voglio dire con chiarezza – sottolinea Colaceci – una dichiarazione in tal senso da parte nostra non arriverà mai, semplicemente perché non è la verità. Abbiamo servito il territorio al meglio possibile lo scorso anno – con una potenzialità di carico al 50 per cento – e lo stiamo facendo ancora meglio ora.
Certo – prosegue Colaceci – la situazione impone a tutti qualche piccolo sacrificio, anche a noi che stiamo perdendo 35 milioni di euro di incassi e abbiamo emesso il 50 per cento in meno di abbonamenti scolastici rispetto al periodo pre-Covid. Ciò nonostante siamo impegnati quotidianamente a recepire le istanze di modifica degli orari che arrivano dal territorio, ogni volta che emerge un problema reale addebitabile all’azienda”.
Cotral
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