Tagliati i pini marittimi di porta Romana
Viterbo – Quando si tagliano gli alberi c’è sempre un po’ di tristezza. È di questi giorni il taglio degli storici pini marittimi cresciuti in zona porta Romana lungo il marciapiede che costeggia la ferrovia. Questi ci avevano accompagnato per molti decenni ed erano entrati a far parte, come bellezze naturali, del patrimonio estetico della città. Con i loro grandi tronchi e le loro grandi chiome, sempre verdi, per tanti anni, in attesa che scattasse il verde del semaforo, o passeggiando nei pressi della stazione, ci hanno regalato ombra preziosa durante le giornate piene di sole.
Sono stati tagliati perché erano pericolosi e davano fastidio, con le loro radici, al fondo stradale cittadino. Motivazioni giuste e condivisibili ma la decisione non può non essere dolorosa per tutti. Non è la stessa cosa se un albero c’è o non c’è. Troppo spesso ci dimentichiamo che gli alberi contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria e a mitigare il clima. Inoltre riducono i danni provocati dalle acque piovane, danno ospitalità a diversi tipi di uccelli, e riescono ad influenzare anche la velocità e la direzione del vento.

Grazie alla loro longevità erano diventati per noi dei veri e propri monumenti viventi con elevato pregio paesaggistico, naturalistico, storico e culturale. Erano un’armonica fusione di forme e colori di un bel paesaggio al quale ci eravamo abituati. Al loro posto ora oggi c’è un panorama totalmente diverso, misero e disadorno. Fa un certo effetto. Ci mancheranno tantissimo.
Silvio Cappelli
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