Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta lunedì scorso presso la sede del comune di Vasanello la presentazione di due quadri pergamene con l’albo storico dei sindaci, iniziativa della maggioranza a guida Porri.
Alla cerimonia, svoltasi proprio a pochi giorni dal voto – da cui uscirà in ogni caso un nuovo sindaco al posto di Porri, ormai alla fine dei due mandati – erano stati invitati tutti coloro che hanno rivestito la carica negli ultimi decenni: Massimo Maracci, Armando Menicacci, Nicolino Mariani, Elvise Creta e Primo Paolocci.
Tra questi però soltanto alcuni hanno partecipato. Massimo Maracci ed Elvise Creta hanno infatti declinato l’invito per ” lo sgarbo istituzionale fatto nei confronti del Presidente della Repubblica” proprio dal sindaco Porri il 7 dicembre 2019.
In una lettera indirizzata lunedì mattina all’attuale primo cittadino, Maracci e Creta fanno riferimento al gesto salito agli onori – o meglio, disonori – delle cronache nazionali, Il 7 dicembre 2019, giorno in cui Porri si rese protagonista di un gesto incommentabile: mise infatti con la faccia al muro la foto del presidente Mattarella, posta nell’aula consiliare. Non pago, il Porri immortalò persino la scena, postandola sul suo profilo Fb con la seguente frase: “Hai dimostrato di essere di parte….e io ti ho “capovolto”….come si capovolgono i ruoli”.
Da qui una vicenda che è rimbalzata sulle pagine dei media locali e nazionali, con un danno d’immagine rilevantissimo per il paese tutto. Le giustificare rilasciate a mezzo stampa dallo stesso Porri non servirono affatto a mitigare il vergognoso atto.
Del resto, nonostante l’attuale sindaco si fosse affrettato a cancellare tutti i post dal suo profilo, ai più attenti non sfuggí che già un anno prima, esattamente il 12 settembre 2018, lo stesso aveva pubblicato un altro post in cui affermava: “Oggi non ho tempo…devo macinare 20q.li di ottimo Merlot. Tra qualche giorno cercherò di beccarmi una denuncia per vilipendio…”, destinatario sempre l’attuale presidente della Repubblica.
Per questi motivi, Maracci e Creta non hanno voluto essere presenti ad una iniziativa che stride fortemente con il gesto perpetrato nei confronti della più alta carica dello Stato. Gesto gravissimo soprattutto perché, come hanno ribadito i due ex sindaci, “compiuto nella sala consiliare, che è la casa di tutti i cittadini” da chi, come primo cittadino, dovrebbe rappresentare le istituzioni.
Elisa Bianchini
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