Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Era l’otto settembre quando sulla stampa venivano riportate le dichiarazioni del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale relative al doppio ingresso a scuola da parte degli studenti degli istituti superiori di secondo grado.
Due le fasce di ingresso: alle 08 ed alle ore 9,40 (non più alle 10 come lo scorso anno) al fine di evitare che i ragazzi escano troppo tardi. Si prometteva tra l’altro anche un potenziamento delle corse Cotral.
La logica di tutto questo é nel contrasto al covid-19 e nel garantire la scuola in presenza al 100%. Tutto bene e nessun problema? Assolutamente no e questo é il punto.
Ci sono molte realtà in cui la mancanza di coincidenze tra orario di uscita e mezzi pubblici genera disagi agli studenti ed alle loro famiglie.
Ragazzi che “ciondolano” in giro per ore prima di arrivare a casa, costretti a pranzare fuori tutti i giorni, alla mercé degli eventi atmosferici e senza la possibilità di studiare.
Ma il benessere psico-fisico dei nostri figli non dovrebbe essere l’obiettivo primario ?
E fargli mangiare un panino ogni giorno, lasciarli al freddo invernale, sottoporli a stress di studio per mancanza di tempo fa bene alla loro salute ? Lo sport e il sacrosanto diritto al loro tempo libero dov’é ?
Esempio concreto che mi riguarda da vicino. Tratta Viterbo-Montalto di Castro per chi frequenta l’istituto artistico Orioli uscita dalla scuola alle 14,10 partenza Cotral da Viterbo ore 14, corsa successiva ore 15,45. Costa tanto rivedere l’orario di partenza delle ore 14?
E quando l’uscita dalla scuola é alle 15,50 (dovuta all’ingresso scaglionato alle 09,40) la coincidenza é alle 17,25. Ma stiamo scherzando ? Un ragazzo a 15 anni sta fuori casa dodici ore per andare a scuola? Non ha diritto ad una sana e completa alimentazione? Ripeto, come può non incidere tutto questo sul suo benessere psico-fisico? Vergogna.
La dad sembra diventata una cosa blasfema quando invece in molti casi sarebbe la soluzione migliore per colmare temporaneamente e nell’emergenza le inefficienze organizzative in attesa che vengano risolte.
Cosa deve fare una famiglia ? Farsi 100 chilometri al giorno per andarsi a prendere il figlio a scuola ? Eppure l’abbonamento si paga, il servizio ci deve essere e la regione deve provvedere
Spero che si inizino a levare voci di protesta perché queste situazioni non sono accettabili, e quello raccontato non é purtroppo un caso isolato.
Francesco Corniglia consigliere comunale Montalto di Castro
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