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Viterbo – Scuola, studenti in sciopero nella Tuscia contro gli orari delle lezioni.
Il dovere della politica é ascoltare queste proteste perché nascondono problemi concreti e reali che si riversano sulle famiglie.
É dovere degli amministratori regionali trovare una soluzione per coordinare le uscite dagli istituti scolastici con gli orari dei mezzi di trasporto.
É urgente e necessario creare un tavolo di lavoro regionale con i soggetti interessati alla risoluzione dei problemi.
La regione Lazio deve, e sottolineiamo deve, trovare mezzi e fondi per consentire agli studenti un rientro a casa in orari decenti.
Non é accettabile che in molti casi lo studente rientri a casa dopo dodici ore dalla sua partenza mattutina, arrangiandosi con un panino o un pezzo di pizza, studiando in un bar o alla fermata del pullman. Tutto ciò non può che compromettere il livello e la qualità di apprendimento dei nostri giovani con inevitabili ripercussioni sul loro futuro didattico e non!
Il benessere e la salute dei ragazzi va tutelato e salvaguardato.
La regione Lazio non ha i soldi per pagare una corsa aggiuntiva? Il Cotral non ha mezzi o autisti sufficienti ? L’ Ufficio Regionale Scolastico non può rivedere gli orari di ingresso adesso scaglionati alle 08:00 e alle 09:40 della mattina ?
Servono risposte e chi occupa i posti di responsabilità deve darle.
Le famiglie, già colpite dalle difficoltà della pandemia, non possono farsi carico di questi problemi e sostituirsi al servizio pubblico e sarebbe un errore grossolano pensare che gli studenti e le loro famiglie si rassegnino a sopportare queste condizioni.
Inutile riempirsi la bocca di vuote parole a favore dei nostri ragazzi se poi nel concreto vengono trattati così. Basta perdere tempo, servono investimenti e soluzioni tempestive.
Attivisti Movimento 5 Stelle della Tuscia
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