Tarquinia – “Trasversale: cinque anni persi, si ricomincia da capo”. Per Mauro Mazzola è come per il gioco dell’oca, solo che qui in gioco c’è un’arteria che da decenni non si riesce a completare.
La sentenza del Tar, che dà ragione alle associazioni ambientaliste, contrarie al tracciato prestabilito, rischia d’allontanare ancora di più l’opera. Da sindaco di Tarquinia, presidente della provincia, Mazzola ha provato a dire che la via scelta non avrebbe portato da nessuna parte. Bisognava cambiare strada.
Mazzola mostra il percorso della Trasversale
“È qualcosa che mi fa imbestialire – dice Mazzola – mi ci sono giocato la carriera politica per avversare questo progetto e invece, oggi si scopre che non si può fare, per i vincoli presenti. Bocciato. Come aveva già detto il tribunale europeo, lasciando al Tar le conclusioni. Cinque anni persi”.
Mazzola non è contrario all’opera. “Questo ci tengo a sottolinearlo. Ma conosco bene il mio territorio, i miei concittadini. Sapevo quali erano le criticità e che si sarebbero opposti. Non serviva il muro contro muro. Una soluzione c’era e il comune di Tarquinia l’aveva proposta, copiando l’Anas”.
Ovvero: “Si stralciava il progetto – osserva Mazzola – fino a Monte Romano, si aggirava il paese e dall’altra parte, dall’autostrada a Tarquinia, si arrivava fino alle cave. Se avessero fatto così, adesso almeno altri due stralci sarebbero stati completati”.
Sarebbe rimasta la parte centrale, quella critica, nella valle del Mignone. “Ma c’era il tempo per riprogettare e ci sarebbero stati anche i fondi, grazie ai ribassi d’asta. Però la politica non ha voluto ascoltare. Non me, ma chi ha presentato i ricorsi, imprenditori che hanno acceso mutui sulla terra del Mignone per frutteti, agriturismo”.
Silenzio. “Un grave errore da parte del presidente della regione Zingaretti, aspetto ancora che mi chiami – continua Mazzola – adesso il consigliere regionale Panunzi mette le sue dimissioni sul tavolino? La situazione andava presa per mano e invece si è perso solo tempo”.
Dopo la sentenza dei giudici: “Va ridisegnato altrove il tracciato. L’Anas ha progetti esecutivi, il percorso viola. L’avrebbero potuto già fare, era semplice, ma evidentemente la semplicità non la vogliono”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Dionisi (Unindustria): “Se si perdono i finanziamenti stanziati, progetto condannato definitivamente” – Associazioni ambientaliste e comitati: “Sul tracciato verde interessi di natura economica invece che ambientale” – Rotelli (FdI): “Trasversale, individuare una soluzione che concili tutela e interessi socio economici” – Di Sorte (FI): “Blocco Orte Civitavecchia ci preoccupa, territorio rischia penalizzazione” – “Trasversale, il ricorso delle associazioni ha salvato la Valle del Mignone”
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