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Viterbo - Comune - È notte fonda in maggioranza - FI vota un emendamento M5s e FdI esce per ripicca - Per due volte manca il numero legale e dopo l'una tutti a letto

Centrodesta pasticcione, saltano il consiglio e l’approvazione della variazione

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – La notte non porta consiglio e nemmeno l’approvazione della variazione di bilancio. Figuraccia in notturna per l’amministrazione Arena. Sarà stata colpa del sonno, saranno le solite scaramucce nel centrodestra, sta di fatto che attorno all’una si compie il capolavoro.

Ormai il più era fatto. Passati all’esame praticamente tutti gli emendamenti. Respinti al mittente quelli dell’opposizione e approvato il maxi, seppure fortemente contestato dalla minoranza, con Barelli (Forza Civica) che lo ha definito un assalto alla diligenza, passata pure la ricognizione delle risorse termali da 100mila euro, come voleva Ricci (Pd), i giochi parevano fatti. Al punto che la minoranza ha ritirato diversi ancora da discutere. Non Massimo Erbetti.


Viterbo - Stefano Evangelista

Viterbo – Stefano Evangelista


Il consigliere M5s ha chiesto che si discutesse il suo, per la progettazione dei certificati protezione incendi nelle scuole. E a quel punto la maggioranza va in bambola. Per due volte senza numero legale, la proposta non passa e la seduta salta.

Che l’emendamento 24 non fosse partito sotto i migliori auspici si era capito. L’assessora Laura Allegrini (Lavori pubblici) che doveva dare il parere della giunta non si trova. Lo fornisce Giulio Marini (FI). È favorevole. Strano. Da previsioni doveva essere bocciato.

È l’inizio della fine. Si al voto. Il sindaco, collegato da casa con un brutto raffreddore è assente e pure Lotti (FI) non risponde. Dicono sì Marini e pure Achilli (FI) ma quando arriva il momento di Gianluca Grancini, il primo di FdI in elenco, non risponde. L’incubo, vista l’ora, si materializza. Il gruppo di Fratelli d’Italia è scomparso.

La sola che risponde e favorevolmente è Ombretta Perlorca. A video si vede la collega Martina Minchella, sempre FdI, ma poco prima d’essere chiamata, comunicazione interrotta. Pure lei risulta assente.

Con la Lega a favore, Fondazione astenuta e l’opposizione che esce a eccezione di Erbetti (M5s), essendo il proponente, il risultato è impietoso. Solo 13 favorevoli e due astenuti. Niente numero legale.

Seduta sospesa per riprendere dopo dieci minuti. Ma cambiano i presenti e la votazione, non la sostanza.

Quando è quasi l’una, all’appello tutti più o meno presenti, c’è anche il sindaco Arena. Si può ripartire e ripetere la votazione.

Il primo cittadino contrario e così Lotti, ma di Forza Italia non ce ne sono altri. Marini e Achilli che avevano detto sì, sono assenti e pure Muroni non c’è.

La Lega stavolta è contraria, tranne Merli che si astiene e Marcoaldi e Bugiotti assenti. FdI dal mondo dei sogni ricompare e vota no, ma se prima mancavano tutti tranne Perlorca, stavolta è la consigliera a essere assente. No pure da Santucci e Insogna (Fondazione), che prima prudentemente si erano astenuti. Dimostrando dove nella coalizione ancora resiste un minimo di fiuto politico.

Risultato ribaltato, stavolta sono 14 no. L’unico favorevole rimasto è Erbetti (M5s), più l’astenuto Merli (Lega) Gli altri dell’opposizione sono usciti. Chi collegato da casa, probabilmente sarà andato già a letto. Anticipando i tempi. Il totale fa sempre 16 presenti, seduta non valida.

Col secondo tentativo andato a vuoto, salta l’approvazione della variazione di bilancio e salta pure il consiglio. Al presidente Stefano Evangelista non resta che annunciare lo sciogliete le righe, anticipando che andrà riconvocata una nuova seduta, visto che le altre in prosecuzione sono pure loro saltate.

La minoranza, che pure si era battuta per apportare modifiche, finanziare interventi tutti sistematicamente bocciati, non c’entra. Come al solito, ha fatto tutto da solo un centrodestra pasticcione.

Lo stesso centrodestra che poco prima, alle rimostranze dell’opposizione, che con Frontini in particolare chiedeva di rinviare vista l’ora, aveva insistito a gran voce per andare avanti a oltranza.

Era fondamentale dare il via libera, consentendo da subito agli uffici di lavorare ai progetti per i quali sono stati stanziati fondi.

Poi l’incidente di percorso, se così si vuole chiamare. Forza Italia probabilmente ha sbagliato la valutazione di un emendamento, FdI si è inalberata, abbandonando la seduta, forse non calcolando i disastrosi effetti della ritirata, quando sarebbe bastano parlarsi tra loro. Al loro ritorno, sono altri ad andarsene e non certo per improvvisi abbiocchi. Sono le solite ripicche di una coalizione stanca. Roba da sbadigli e allora buonanotte.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Dopo la seduta saltata di ieri notte, domani si ritorna in consiglio – Maxiemendamento della maggioranza per salvare la variazione di bilancio


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17 novembre, 2021

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