Viterbo – “Contratto, sicurezza, formazione. Sciopero nazionale dei servizi ambientali” dove il contratto nazionale di lavoro è scaduto più di due anni fa. Ventisette mesi per l’esattezza. Questa mattina sindacati in piazza. Anche a Viterbo, sotto palazzo dei Priori, piazza del comune.
Viterbo – Sciopero nazionale dei servizi ambientali
Assieme ai lavoratori, il sindaco della città Giovanni Arena, il segretario generale della Cisl Fortunato Mannino, il segretario della Uil Giancarlo Turchetti, i segretari generali di categoria Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, vale a dire Luciano Pera’ (Cgil), Elisa Durantini (Cisl), Renato Cerocchi e Piero Fiorentini (Uil), Antonio Grazini (Ugl). Infine la Fiadel, ossia le quattro sigle sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Viterbo – Sciopero nazionale dei servizi ambientali
“Lo scorso 28 settembre – spiegano le organizzazioni sindacali – si sono interrotte le trattative per il rinnovo dei contratto nazionale del comparto dell’igiene ambientale, fermo da 27 mesi. La decisione è scaturita dalla profonda insoddisfazione di Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel per l’andamento del negoziato, sia nel merito che per i tempi che lo stesso sta avendo. Per questo dopo tante assemblee nei luoghi di lavoro in queste settimane, è sciopero nazionale nel settore (ogni turno, imprese pubbliche e private col contratto Utilitalia e Fise/Assoambiente) proclamato dalle quattro sigle sindacali”.
Viterbo – Sciopero nazionale dei servizi ambientali
Le ragioni e gli obiettivi dello sciopero. “Negli ultimi mesi i sindacati – proseguono le organizzazioni dei lavoratori – hanno tenacemente provato a sviluppare, anche nel dettaglio, i temi della piattaforma sindacale e i bisogni dei lavoratori affinché si potesse sottoscrivere un rinnovo contrattuale di prospettiva, più coerente con l’indispensabile sviluppo industriale delle aziende, ma soprattutto come necessario strumento rinnovato nelle regole e nelle tutele per lavoratrici e lavoratori. Le associazioni datoriali sia pubbliche che private, nonostante il senso di responsabilità mostrato dai lavoratori del comparto durante tutta la fase pandemica, in questi mesi hanno solo mantenuto degli atteggiamenti spesso ondivaghi e con pregiudiziali varie, che hanno poco a che vedere con il rinnovo del Contratto nazionale, se non nella logica di abbattimento del costo del lavoro”.
“La rottura delle trattative si è consumata sulle mancate risposte alle istanze presentate dal sindacato e su delle proposte datoriali che Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel ritengono inaccettabili”.
Viterbo – Sciopero nazionale dei servizi ambientali
“Il sindacato non torna più indietro, perché la sfida alla modernizzazione del settore, anche attraverso le risorse dal Pnrr, è solo una: ciclo integrato dei rifiuti e crescita dimensionale delle aziende, qualità ambientale a tariffe contenute per i cittadini, economia industriale e nuove tutele contrattuali per lavoratrici e lavoratori in un rinnovato contratto unico del lavoro”.
“Non vogliamo e non possiamo davvero pensare che il contratto nazionale possa essere immaginato come strumento di precarizzazione e flessibilità senza regole – concludono i sindacati – capace di concorrere solo con delle brutte pratiche che accadono sempre più spesso in alcune aree del paese.
Non possiamo permettere che si mettano in discussione le tutele per lavoratrici e lavoratori, il sistema di relazioni industriali e la rappresentanza sindacale, che non si condividano strumenti contrattuali per migliorare le condizioni e i carichi di lavoro, ma che si voglia la precarizzazione e lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori come unico modello per competere. La mobilitazione sarà lunga e dura certi che il rinnovo contrattuale, come sempre, sarà frutto delle idee e della determinazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.
Daniele Camilli
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