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Viterbo - L’assessora Mancini all’inaugurazione della mostra “Scarpette rosse in ceramica” alla Pensilina del Sacrario

“Le mani devono servire l’arte, non la violenza”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Le mani devono servire l’arte, non la violenza”. Alessia Mancini è l’assessora allo sviluppo economico del comune di Viterbo che, con Cna, Aicc, istituto superiore Francesco Orioli, Kyanos e centro antiviolenza Penelope, hanno organizzato “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”. Per dire no alla violenza sulle donne.


Da sinistra: Antonella Sberna, Alessia Mancini, Giovanni Arena e Laura Allegrini

Da sinistra: Antonella Sberna, Alessia Mancini, Giovanni Arena e Laura Allegrini


Una mostra diffusa che coinvolgerà moltissime attività commerciali, tra loro i parrucchieri, della città. Da 23 al 28 novembre. La presentazione, questa mattina allo spazio Pensilina al Sacrario, Viterbo.

Con Mancini, ci sono anche il sindaco Giovanni Arena, le assessore Antonella Sberna, Laura Allegrini e Ludovica Salvini, la consigliera Elisa Cepparotti, la presidente della consulta per le pari opportunità Donatella Salvatori, la segretaria di Cna Luigia Melaragni, la presidente di Kyanos Marta Nori e la dirigente scolastica dell’Orioli Simonetta Pachella.


Viterbo - L'iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”

Viterbo – L’iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”


”La mostra – prosegue Mancini – vuole esprimere il concetto di dolore e violenza sulle donne. Le artiste si sono messe in gioco prendendo la loro arte e mettendola a disposizione, delle donne e della città. Tra loro, vorrei ringraziare Cinzia Chiulli, Daniela Lai, Lucia Arena”.

L’iniziativa è organizzata anche dall’associazione italiana città della ceramica e coinvolge 45 città, tra cui Viterbo entrata a far parte dell’associazione grazie a Mancini e Cna, quattro anni fa “quando – ha detto Mancini – ci siamo sedute tutte attorno a un tavolo per programmare il futuro della città insieme. E tra le iniziative, anche quella di oggi che prosegue un percorso avviato già qualche anno fa”.


Viterbo - L'iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”

Viterbo – L’iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”


In ogni attività commerciale che ha aderito all’iniziativa, accanto a una scarpetta rossa o blu, sarà possibile trovare anche il messaggio alle donne di Aicc e i volantini del centro antiviolenza Penelope con tutti i numeri di riferimento, vale a dire il numero anti violenza e stalking 1522, cosi come quello del centro Penelope (392.6473807) attivo h24.

La mostra resterà in esposizione anche alla pensilina. Per tutta la durata dell’evento.

“Ci stiamo muovendo come istituzioni e associazioni – ha poi aggiunto Arena – per dare aiuto alle donne facendo rete. In modo tale che ci sia subito un soccorso per le donne che subiscono violenza”.


Viterbo - L'iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”

Viterbo – L’iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”


“L’iniziativa – ha sottolineato Melaragni – si sta svolgendo in tutte le 45 città della ceramica. L’iniziativa si chiama scarpette rosse e scarpette blu. Blu, per richiamare il colore del velo e la condizione delle donne afghane dopo il ritorno al potere dei talebani”.

Partecipano all’evento anche l’istituto superiore Francesco Orioli di Viterbo, con gli indirizzi di arte e moda, è la scuola americana.

“La presenza dell’Orioli – spiega Pachella – perché partiamo da un presupposto: la scuola non può limitarsi solo a trasmettere delle competenze ma deve formare le persone in toto”. “Sono le scuole il luogo da cui partire per fare prevenzione – ha proseguito Salvatori -. Un luogo fondamentale in cui si costruiscono relazioni e futuro delle persone”.


Viterbo - L'iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”

Viterbo – L’iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”


Con le donne, anche le artiste di Viterbo che si sono occupati anche di gestire i laboratori. “Un’esperienza – ha evidenziato Nori di Kyanos – che non si è limitata solo alla fase laboratoriale, ma ha riguardato anche la e la ricostruzione del sé. Un’esperienza fantastica che spero possa durare in futuro”.

“Scarpette rosse e blu – ha commentato Sberna – è un modo per trasmettere il messaggio a un pubblico ben preciso. Ognuno di noi deve rivolgersi alle persone che ha di fronte tutti i giorni. Per renderle migliori. Ognuno parla il suo linguaggio. E ognuno, con il proprio linguaggio, quello dell’arte oppure quello delle istituzioni, deve parlare a chi ha davanti a se’. Amici, famiglia, chiunque”. Quello che possiamo fare è stare vicino alle associazioni. La prevenzione nasce dalle scuole facendo capire già da bambino quale è l’educazione.

Daniele Camilli


Viterbo - L'iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”

Viterbo – L’iniziativa “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”


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23 novembre, 2021

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