Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I dottori agronomi e dottori forestali della a provincia di Viterbo intervengono sui contenuti della trasmissione televisiva Report andata in onda lunedì 15 Novembre.
Consiglio Ordine dottori agronomi e forestali di Viterbo
Il presidente dell’ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Viterbo, il dott. Roberto Petretti, rileva che nella trattazione a taglio giornalistico con cui è stato affrontato il tema della coltivazione delle nocciole nella Tuscia sono stati tralasciati alcuni aspetti di fondamentale importanza indispensabili per la comprensione degli argomenti trattati.
La figura professionale del dottore agronomo e del dottore forestale contribuisce, con la propria professionalità, al supporto ed alla consulenza in tutte le fasi produttive del processo di coltivazione della nocciola, fino alla trasformazione e destinazione verso l’industria, per ottenere il miglior prodotto possibile, nel rispetto delle norme di settore.
La figura del dottore agronomo e del dottore forestale prevede una formazione specifica per l’assistenza in merito all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari ed il confronto pro-attivo con gli imprenditori è una prassi consolidata.
La diffusione della coltura del nocciolo nella provincia di Viterbo, ed in particolare nei comuni dei Monti Cimini menzionati all’interno della trasmissione televisiva, ha una ragione storica e di vocazionalità dettata dalle condizioni pedo climatiche in cui il nocciolo trova il suo habitat vegeto-produttivo ottimale e che quindi gli consente la migliore espressione fenotipica. Pertanto, su questo territorio il nocciolo ha incontrato condizioni favorevoli per lo sviluppo da molti anni e le imprese di trasformazione hanno individuato caratteristiche imprescindibili in termini qualitativi.
Le aziende agricole sono comunque tenute ad adottare i principi della difesa integrata (come previsto dal D.Lgs 150/2012), intervenendo sulla coltura quando necessario, monitorando costantemente i propri campi con il supporto della figura professionale dei dottori agronomi e dottori forestali. Tenuti, anche essi, ad ottemperare ad un obbligo formativo costante per esercitare l’attività di consulente. La consulenza, inoltre, può prevedere supporto ulteriore qualora le imprese scelgano di assoggettarsi ad impegni più restrittivi (agricoltura biologica o produzione integrata).
I dottori agronomi e del dottori forestale della provincia di Viterbo hanno sempre partecipato attivamente, anche di concerto con gli organi istituzionali alla costruzione e redazione di documenti per la promozione di tecniche colturali “sostenibili”, ovvero che comprendessero anche la coltura del nocciolo.
L’ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Viterbo è coinvolto nel tavolo tecnico delle provincia per l’aggiornamento delle linee guida sull’uso sostenibile dei fitofarmaci e partecipa con i propri iscritti alla formazione degli agricoltori nell’ambito della produzione integrata delle colture.
Questo è il contesto in cui si sviluppa l’agricoltura di tutto il territorio della Tuscia nella provincia di Viterbo, in cui oltre la coltura del nocciolo, esistono molte altre colture di interesse che vengono condotte nel rispetto delle leggi di settore: le scelte maturate dagli operatori in merito alla conduzione delle colture osservano soglie economiche d’intervento, per contenere i costi di produzione e scegliere le migliori soluzioni in termini di efficienza ed efficacia, ovvero per ottenere produzioni di qualità sia dal punto di vista della salubrità alimentare che del rispetto dell’ambiente.
Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Viterbo
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