Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Il presidente di Unindustria Camilli Ultima all'ultima tappa di “una corsa per un’amica” dove Orietta Casolin è stata accolta dalle imprenditrici del Lazio

“Occupazione femminile ed equità salariali per la parità di genere”

Condividi la notizia:


Roma - L'ultima tappa di “una corsa per un’amica”

Roma – L’ultima tappa di “una corsa per un’amica”

Roma - L'ultima tappa di “una corsa per un’amica”

Roma – L’ultima tappa di “una corsa per un’amica”

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Si è appena conclusa, presso la sede di Unindustria a Roma, l’ultima tappa dell’itinerario della ciclista amatoriale di Portogruaro Orietta Casolin, che con il suo progetto “una corsa per un’amica” ha intrapreso un percorso di oltre 870 km in bicicletta, per spronare le donne vittime di violenza a chiedere aiuto, senza temporeggiare.

Orietta Casolin è stata accolta da una rappresentanza molto significativa di imprenditrici ed imprenditori di Roma e del Lazio, oltre che dal Presidente Angelo Camilli, che ha convocato proprio oggi il Consiglio Generale di Unindustria, in vista della tappa finale di questa iniziativa. A fare da cornice all’arrivo della ciclista un’Unindustria tinta di rosso, con panchine e scarpe rosse, colore simbolo della lotta contro la violenza sulle donne: per mantenere vivo il ricordo delle vittime di femminicidio.

“È un grande onore accogliere, insieme a tutto il Consiglio Generale di Unindustria, Orietta Casolin – ha dichiarato Angelo Camilli Presidente di Unindustria – nell’ultima tappa della sua “Corsa per un’amica” e siamo anche orgogliosi che questa iniziativa sia stata sostenuta da un’importante Associazione del nostro sistema come Confindustria Venezia-Rovigo.

Il tema rimane, purtroppo, drammaticamente attuale e iniziative come quelle di Orietta Casolin aiutano a ricordare che la prevaricazione contro le donne non può essere una riflessione limitata alla sola giornata del 25 novembre. È un problema sociale e culturale che riguarda anche il mondo produttivo e quello del lavoro. L’occupazione femminile e l’equità salariale sono questioni fondamentali per spezzare legami tossici di sudditanza e raggiungere una parità di genere reale.

Non avere un reddito, a volte, è il principio della spirale di violenza da cui vengono travolte ancora molte donne. Solo il 27% delle donne denuncia e una vittima su tre è a reddito zero. Non è un caso che il Premier Draghi nelle dichiarazioni di oggi, in cui indica come priorità del governo la tutela delle donne, citi anche le misure per favorire l’indipendenza economica.

Il contrasto alla violenza non passa solo dalla repressione decisa dei comportamenti individuali, ma è un percorso collettivo in cui tutte le parti sane della società, quindi anche i corpi intermedi come i nostri, devono fare la propria parte.”

Unindustria 


Condividi la notizia:
23 novembre, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/