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Viterbo - È morto Dino Pedriali, il fotografo che ritrasse per l'ultima volta lo scrittore ucciso ad Ostia nel novembre del 1975

“Con Pasolini ho un debito, un debito eterno”

di Daniele Camilli
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Dino Pedriali

Dino Pedriali


Roma – È morto il fotografo italiano Dino Pedriali. “Con Pasolini ho un debito, un debito eterno”, confidò a Franca Leosini durante una puntata di Storie maledette. E’ morto a Roma, a 72 anni, dove è vissuto. Uno degli ultimissimi testimoni, assieme a Tano D’Amico, di quella generazione di fotografi che per prima e più di tutte esplorò le strade e le profondità umane che le attraversavano nei decenni dei movimenti che hanno accompagnato la fine del Novecento. Dino Prediali è stato uno di quei fotografi. 

“Come Caravaggio – scrisse di lui Pieter Weiermair nell’introduzione al volume che ne ripercorre la carriera – prendeva i suoi modelli dalla strada e li nobilitava nei suoi quadri, così anche Pedriali spoglia i suoi modelli proletari mostrandone la forza, l’orgoglio, la muta coscienza di sé”.


Sutri - La mostra a Palazzo Doebbing - Pier Paolo Pasolini

Sutri – La mostra con le foto di Dino Pedriali a Palazzo Doebbing – Pier Paolo Pasolini


Prediali da queste parti, la Tuscia appartata ma affatto immune dalle cose come troppo spesso ingiustamente si racconta, lo ricordiamo per i ritratti a Pier Paolo Pasolini poco prima che morisse allo scalo di Ostia all’inizio di novembre del 1975. In un paese talmente tanto lontano da questo che ormai nessuno quasi se lo ricorda più. Eppure quei ritratti, schiacciati contro i muri e vetri della Torre di Chia, richiamano alla memoria un’antropologia dell’umano nella profondità del quotidiano e delle nudità che lo accompagno di ora in ora. Pasolini è ritratto in quelle foto, esposte fra l’altro a Palazzo Doebbing a Sutri in una bella mostra organizzata da Vittorio Sgarbi, uomo tra gli uomini qualche giorno prima di morire. Come il Cristo che una decina di anni prima Pasolini stesso aveva a sua volta rappresentato nel Vangelo secondo Matteo. Girato fra l’altro a Chia, dove conobbe e poi acquistò la Torre da cui uscì poco dopo quelle foto per andare a morire a Ostia. 

Dino Pedriali ha raccontato per immagini la cultura novecentesca. Pasolini è solo una parte. Ci sono poi Man Ray, Fellini, Moravia, Federico Zeri, Giacomo Manzù, De Chirico, Nurejev. 


Sutri - Le mostre a Palazzo Doebbing - Pier Paolo Pasolini

Sutri – La mostra con le foto di Dino Prediali a Palazzo Doebbing – Pier Paolo Pasolini


“L’ultima esposizione di Dino Pedriali – riporta un articolo dell’Ansa – un anno fa, nel giugno 2020, organizzata a Roma dalla fondazione Alda Fendi con le sue foto a Pasolini. Poi la malattia, vissuta in solitudine per il Covid, mesi di ospedale e quindi di clinica, assistito dal figlio Tristano. La morte, raccontano gli amici, lo ha colto in totale povertà. Complice la malattia, ma anche una brutta depressione che lo aveva allontanato dal mondo dell’arte: ‘Viveva dei diritti raccolti dalla Siae, gli ultimi anni ospite da un amico in una stanza piccolissima, le sue foto sotto al letto’, racconta l’artista Alessandro Valeri, ‘è terribile che abbia dovuto vivere questo calvario da solo, senza un riconoscimento da parte delle istituzioni’.

Daniele Camilli


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12 novembre, 2021

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