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Viterbo - Comune - Di nuovo nervi tesi in maggioranza - Promesse disattese dalla giunta e soldi che non ci sono, è scontro nel centrodestra

Scintille in commissione, Insogna e Galati non votano la variazione di bilancio

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Scintille sulla variazione di bilancio. Nel centrodestra in comune varia l’argomento, ma la musica è sempre quella.

Nervi tesi in maggioranza, ieri in seconda commissione. Si discute del documento economico. Vale qualcosa come cinque milioni e 300mila euro da investire, ma per quanto Sergio Insogna (Fondazione) si sia impegnato a leggere riga per riga tutte le cifre riportare, alcune somme non le ha trovate.

Una per tutte, 40mila euro per il piano di recupero nel centro storico. Ma anche Vittorio Galati (Lega) non vede le cifre promesse dal sindaco Giovanni Arena per la riqualificazione dell’area antistante il cimitero di Bagnaia. Qui la somma è più importante, 400mila euro e due settimane fa, con altri colleghi, Scardozzi (FdI) e Santucci (Fondazione) aveva pure avvisato il sindaco, scrivendogli. Invece niente e il clima si surriscalda.


Alessandro Alessandrini

Alessandro Alessandrini


Fuoco amico sull’amministrazione. Quando arriva il momento di votare, Sergio Insogna si astiene, pronto a emendare la variazione se le poste promesse non salteranno fuori in qualche modo. Così farà Galati e intanto, nemmeno lui vota. Il documento passa a maggioranza. Lo scontro è rimandato in consiglio comunale, dove trovare quelle cifre sarà tutt’altro che semplice.

Fondazione in fibrillazione. “Mancano voci importanti – spiega Insogna – sul volontariato non ci sono ventimila euro, ne mancano 10mila per l’emporio solidale e 40mila, scopro con stupore che non ci sono per il piano di recupero del centro storico. Abbastanza grave. Sono impegni disattesi”.

L’assessore al Bilancio Alessandro Alessandrini prova a tamponare le critiche, ma è complicato. Quei fondi non sono stati previsti. Promesse da marinaio che non è bene fare, perché se gli assessori predispongono la variazione e dove mettere i soldi, poi sono i consiglieri comunali a votare.

Insogna avverte. “I bilanci li votano i consiglieri e se danno indicazioni vanno rispettate. Quello preventivo lo abbiamo votato perché erano state garantite cifre mancanti in questa variazione. Ci vuole più attenzione e rispetto per quello che il consiglio comunale indica alla giunta. I consiglieri non chiedono la luna. È fastidioso quanto sta accadendo”.

Alessandrini è a sua volta dispiaciuto. “Non si tratta di una svista – precisa l’assessore al Bilancio – non potevo sapere che alcune partite fossero così importanti”. Semmai, i suoi colleghi avrebbero dovuto farlo presente. “Io non faccio altro che fare una sintesi delle richieste”.

In giunta qualcuno ha toppato. E adesso serve una toppa, purché non si più grande del classico buco. Parlando di bilancio, non ci vorrebbe proprio.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Galati, Scardozzi e Santucci: “Sindaco, ricordati del cimitero di Bagnaia” – Parcheggio, il centrodestra fa retromarcia e si scontra con l’opposizione 


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3 novembre, 2021

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