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Ministero dell'interno - Calati dell'81,25 per cento quelli eseguiti - Proseguirà fino al 31 dicembre il "blocco pandemia" - Fondi al comune per l'esenzione Imu

Sfratti a picco nell’anno del Covid, nella Tuscia meno 33,13 per cento

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Viterbo – (sil.co.) – Sfratti a picco nell’anno del Covid. Nella Tuscia, nel 2020, hanno fatto registrare un meno 33,13 per cento rispetto al 2019.

Ma non perché gli inquilini siano diventati più puntuali nel pagamento degli affitti. Il crollo dipende in realtà solo dal del blocco posto dal governo sulle procedure per il rilascio degli immobili a seguito dell’emergenza epidemiologica, che resterà ancora in vigore fino alla fine di quest’anno. 


Viterbo

Viterbo


Sfratti in calo del 33,13 per cento

La flessione generale è del 33,13 per cento rispetto al 2019. Ancora più netto il calo degli sfratti eseguiti: 21 in tutto, con una riduzione pari all’81,25 per cento. La fotografia aggiornata dell’emergenza abitativa arriva dall’ultimo report pubblicato sul portale del ministero dell’interno.

Nella Tuscia gli sfratti emessi per il mancato pagamento dell’affitto sono stati 205, con una concentrazione maggiore nel capoluogo (194) rispetto al resto della provincia (11).


Al comune 234mila euro per i mancati introiti Imu

Ammonta nel frattempo a 234mila euro il ristoro che arriverà nelle casse di Palazzo dei priori per l’esenzione Imu in favore dei proprietari di immobili che hanno ottenuto l’emissione della convalida di sfratto dell’inquilino moroso, ma che non sono riusciti ancora a rientrare in possesso del loro bene. 

Nei giorni scorsi il ministro Luciana Lamorgese ha firmato il decreto per il riparto parziale di un apposito fondo di 115 milioni istituito con il decreto Sostegni Bis. Una somma che per il 2021 complessivamente ammonta a 34.508.524,26 euro.

Esclusa Roma, il comune di Viterbo è quello che nel Lazio otterrà il ristoro maggiore: 234.625,58 euro. A seguire, tra i capoluoghi, Frosinone con 139.708,04 euro, Latina con 117.657,78 euro e Rieti con 28.656,57 euro.


A chi spetta l’esenzione dall’imposta sulla casa

L’esenzione per l’anno 2021 spetta alle persone fisiche proprietarie di un immobile, concesso in locazione a uso abitativo, che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020. I soggetti agevolati hanno diritto al rimborso della prima rata dell’Imu relativa all’anno 2021, versata entro il 16 giugno 2021. Di conseguenza per ristorare i comuni delle minori entrate causate dall’agevolazione, è stato istituito un fondo con una dotazione di 115 milioni di euro per l’anno 2021.


Fuori per morosità, la causa principale

La morosità resta la principale causa all’origine dei contenziosi tra inquilini e proprietari: 28.024 i provvedimenti emessi sotto questa voce in Italia e 4908 nel nostro territorio regionale.

A livello nazionale gli sfratti emessi nel 2020 sono stati 32.536, facendo registrare un meno 34,22 per cento rispetto all’anno precedente. Nel Lazio sono stati 5.512, con un meno 17,61 per cento.

Il grosso dell’emergenza abitativa si concentra sulla capitale, dove gli sfratti emessi nel 2020 sono stati 4841 (-15,14%). Dietro Roma, molto distanziate, le altre province. In ordine decrescente: Latina 281 sentenze (28,47%), Viterbo 220 (-33,13%), Frosinone 84 (-47,5%) e Rieti 78 (-15,22%). 


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13 novembre, 2021

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