Viterbo – Raccolta differenziata
Viterbo – (a.c.) – Nel 2021 Viterbo è stato il capoluogo di provincia del Lazio dove la Tari è aumentata di più. Lo dice il report dell’osservatorio Prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, che fa il punto sugli importi della tassa sui rifiuti e la produzione pro capite.
L’aumento medio rispetto al 2020 è stato di 8 euro, da 275 a 283 euro. Un incremento percentuale del 3,1%. Nelle altre province laziali gli importi sono cresciuti in maniera meno sostanziosa (Roma +1,3%, Latina +0,3%) o addirittura sono diminuiti (Frosinone -0,6%, Rieti -4,5%).
A parziale consolazione di questo dato c’è il fatto che Viterbo rimane comunque di gran lunga il capoluogo laziale dove la Tari si paga di meno. In tutte le altre città, infatti, gli importi medi sono abbondantemente sopra ai 300 euro: 311 a Rieti, 317 a Frosinone, 349 a Latina e 394 a Roma. La media regionale è di 331 euro, invariata rispetto al 2020.
Lo studio di Cittadinanzattiva valuta anche la produzione di rifiuti pro capite in un anno e la percentuale di raccolta differenziata. I dati, ripresi dall’Ispra e aggiornati al 2019, dicono che a Viterbo un abitante in un anno ha prodotto in media 399,45 chili di rifiuti urbani. Anche qui, è nettamente il dato più basso del Lazio, visto che il secondo capoluogo per minor quantitativo di rifiuti prodotti è Frosinone, con 491,51.
La percentuale di raccolta differenziata a Viterbo nel 2019 è stata del 57,8%. Hanno fatto meglio Frosinone (69,4%) e Rieti (59,4%).
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