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Viterbo - Sulla manovra da approvare in comune pesa l'accordo (che non c'è) nel centrodestra per palazzo Gentili - Coalizione divisa da una parte e dall'altra

Variazione di bilancio in comune ostaggio delle elezioni provinciali

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Palazzo dei Priori

Viterbo – Palazzo dei Priori


Viterbo – Variazione di bilancio in comune ostaggio delle prossime elezioni provinciali. Centrodestra in stallo. Se a palazzo dei Priori dopo vari rinvii domani arriva la manovra da approvare, la coalizione pare più concentrata verso quello che sta accadendo in vista del voto di fine dicembre a palazzo Gentili.

Gli equilibri e soprattutto le alleanze che si formeranno per il successore del presidente Nocchi avranno un peso pure sul capoluogo. E di fatto lo stanno già avendo, quando si è ancora in fase di trattativa.

L’amministrazione comunale è alle prese con la variazione e relativi problemi per gli emendamenti di Galati (Lega) e di Fondazione, ma i conti si faranno alla fine e nella soma rientra pure la provincia.

Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega stanno giocando una partita dagli esiti tutt’altro che scontati, per gli equilibri dell’intero centrodestra nella Tuscia e Viterbo segue a ruota.

Domani si torna in consiglio comunale senza ancora un’idea precisa. Dall’incontro di giovedì, nulla di fatto. La volontà di tirare dentro l’opposizione con un maxiemendamento che includa diverse proposte tale è rimasto. Perché il centrodestra è distratto. Così è apparso. Preso dalle divisioni sulla presidenza (futura) di palazzo Gentili.

Alessandro Romoli è il candidato di Pd, M5s e pure di Forza Italia, almeno la parte non vicina a Francesco Battistoni. Pare che possa contare su un discreto appoggio in nei vari comuni. Si tratta infatti di consultazioni di secondo livello, non sono aperte ai cittadini ma agli amministratori locali, sindaco e consiglieri.

Anche la Lega era con Romoli, ma si sarebbe sfilata. Tentata dalle sirene di Fratelli d’Italia. La proposta di candidare il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi partirebbe da loro. Esito incerto, ma gli uomini del deputato Rotelli forse preferiscono tentare il tutto per tutto. Si dice, dopo avere proposto allo stesso Romoli d’essere il candidato, ma di tutto il centrodestra. Tuttavia, il primo cittadino di Bassano in Teverina avrebbe preferito muoversi diversamente.

Quindi l’idea Giulivi, o in alternativa Luca Profili, primo cittadino di Bagnoregio. Meno probabile.

In questo minestrone politico, difficile da digerire, rientra pure Viterbo e relativa variazione. Del resto, gli attori in scena sono gli stessi e la politica difficilmente va a comparti stagni.

Pare che il sindaco Arena sia propenso a far votare l’emendamento da 422mila euro di Galati per Bagnaia. Altri meno.

Andrà a finire che si cercherà una soluzione all’ultimo, martedì mattina. Come al solito.

Giuseppe Ferlicca 


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15 novembre, 2021

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