Viterbo – Più che maxiemendamento, maxiconfusione in maggioranza. Nulla di nuovo sotto le nuvole di palazzo dei Priori. Ma il meteo c’entra poco.
Come al solito è la politica e un centrodestra andato in bambola pure sulla variazione di bilancio.
Doveva essere una passeggiata di salute, milioni di euro da investire in altrettanti progetti. Sempre che entro l’anno si faccia in tempo a spenderli.
Invece, l’emendamento di Vittorio Galati (Lega) che vuole spostare 422mila euro da altri capitoli per rifare l’area esterna al cimitero di Bagnaia e altri di Fondazione per 70mila euro hanno mandato in tilt la coalizione.
Seconda seduta di consiglio, giovedì, sospesa in attesa della prossima e di eventuali soluzioni che al momento non si vedono.
La maggioranza si è pure aggrappata all’opposizione, lanciando l’idea di un maxiemendamento, dove raccogliere anche proposte della minoranza e arrivare al voto senza spiacevoli sorprese.
Ieri pomeriggio si sono visti, ma l’incontro si è chiuso con un nulla di fatto. Pare che l’opposizione abbia avanzato proposte per circa 500mila euro, prelevandoli da altri capitoli diversamente impegnati. Però, nulla è stato deciso.
Così come non è stata stabilita la sorte dell’emendamento firmato Galati. Si sa per certo, invece, che a molti colleghi di maggioranza, la mossa non è piaciuta.
Approvarlo o bocciarlo. Due opzioni, entrambe non indolori. Sempre che i numeri ci siano.
Lunedì, il giorno prima della seduta chiamata a dare il via libera alla variazione, si farà un altro tentativo. Ma le acque restano agitate e la confusione alta.
E in questo marasma, c’è chi mette in discussione pure l’assessore al Bilancio Alessandro Alessandrini. Un tecnico voluto dalla Lega. Il signore dei numeri nella giunta non poteva rimanere per sempre ai margini del dibattito politico, in una maggioranza che i numeri più che farli, li dà.
Giuseppe Ferlicca
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