Viterbo – Bilancio, centrodestra sull’Aventino abbandona i lavori e non lo vota.
Succede nell’ultimo consiglio comunale a presidenza Pietro Nocchi e tutto ruota attorno al rinnovo dell’amministrazione provinciale. Sabato seggi aperti e ieri la mattina Gianluca Grancini (FdI) e Matteo Costa (Lega), quando arriva la discussione del punto annunciano l’uscita. Altrettanto fanno diversi sindaci sempre di centrodestra nell’assemblea chiamata a dare un parere, in tarda mattina.
Il bilancio comunque passa e il parere arriva, la maggioranza Pd-FI ha i numeri, ma a tenere banco è la frattura nella coalizione, divisa da una parte sulla candidatura di Alessandro Giulivi presidente (Lega e FdI) e dall’altra su Alessandro Romoli (FI con l’appoggio del Pd).
“Come due anni fa – spiega Grancini – contesto la scelte di portare un atto così importante a quattro giorni dal voto. Si poteva fare dieci giorni dopo, tanto più che l’attuale presidente non ci sarà , molti di noi usciranno dal consiglio”.
Matteo Costa si associa. Ma l’attenzione è tutta puntata su Viterbo. Il sindaco Giovanni Arena è stretto tra due fuochi. Chi sostenere? Da una parte Romoli, candidato del suo partito e dall’altra Giulivi, portato da due gruppi della coalizione in comune, FdI e Lega.
Al suo posto, ieri, Elpidio Micci, assessore comunale FI. Siccome non frequenta molto palazzo Gentili: “Non conoscendo il bilancio, mi asterrò”.
Soluzione di compromesso, ma che consente di far raggiungere il quorum e di conseguenza, approvare il documento economico.
Particolarmente critico verso il centrodestra, Alessandro Romoli. “Abbandonare i lavori è un atto di irresponsabilità – osserva Romoli – il bilancio si poteva emendare se si riteneva che non andasse bene. Sono tre anni che lo approviamo entro la fine dell’anno. Questo non è un dialogo, ma stiamo giocando a nascondino, con i consiglieri che intervengono, poi se ne vanno e noi parliamo da soli”.
Il copione si ripete poco dopo, quando a riunirsi non sono i consiglieri provinciali, ma i sindaci della Tuscia. Devono esprimere un parere sul bilancio.
È Giulivi a “dichiarare guerra” alla scelta del voto subito. “Non è giusto a così pochi giorni dalla chiamata alle urne – spiega Giulivi – andare all’approvazione di un bilancio che chi verrà dopo si troverà già fatto”.
Annuncia che non si esprimerà, lasciando i lavori e subito dopo altri colleghi lo seguono. A cominciare da Luca Giampieri (Civita Castellana) che lo annuncia a microfono.
A vuoto le rassicurazioni del presidente Pietro Nocchi sulla necessità di rispettare le scadenze per portare avanti progetti avviati: “Questo è uno strumento importante, anche per chi si candida, per capire meglio i meccanismi dell’ente”.
Per lui, la seduta è occasione di bilancio, stavolta non dell’ente ma personale, dei 4 anni a via Saffi.
“Un percorso importante – ricorda Nocchi – ringrazio i sindaci per la vicinanza nei momenti di difficoltà, ma abbiamo vissuto anche passaggi significativi, con la provincia che ritorna centrale nella progettazione e nello stanziamento di risorse”.
Il vice Romoli lo ringrazia a sua volta, così come molti esponenti di maggioranza. Ha parole lusinghiere anche Grancini, prima dello scontro. Che in provincia finirà domenica 19 con l’esito del voto, mentre altrove, chissà.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Romoli: “Giulivi disconosce le problematiche della Provincia e ricorre ancora a imbarazzanti attacchi personali” – Lega: “Inaccettabile approvare il bilancio a 5 giorni dalle elezioni” – Giulivi: “Contrario all’approvazione del bilancio a pochi giorni dal voto”
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