Viterbo – La casa cantoniera a sud di Viterbo prima di Ponte dell’Elce verrà liberata. Pare sia occupata dal 2017. Ieri mattina, attorno alle dieci e mezza Polizia locale, Regione Lazio, proprietaria dell’edificio, e Polizia sono intervenuti sul posto per notificare a chi sta dentro la prima intimazione ad abbandonare l’edificio. Una decina le persone in tutto, senza alcuna reazione da parte degli inquilini che si sarebbero anche impegnati a lasciare l’abitazione entro il prossimo 30 aprile.
Viterbo – La casa cantoniera di Ponte dell’Elce
Diversa la situazione attorno alla casa cantoniera, edifici che una volta garantivano la manutenzione delle strade nel tratto di competenza. Alcune sono state messe a disposizione del mondo delle associazioni, quelle che parteciparono a un bando pubblico qualche anno fa. Il grosso verserebbe invece in stato di abbandono.
Viterbo – La casa cantoniera di Ponte dell’Elce
Una di queste case cantoniere, rosse e con il numero del chilometro impresso su uno dei due lati, sta alle porte di Viterbo dove qualche anno fa è venuto su un nuovo quartiere, Ponte dell’Elce. Sempre in questa zona, la villa cinquecentesca di Donna Cornelia chiusa al pubblico. Lì accanto, a pochi passi, la casa cantoniera che entro la primavera del prossimo anno verrà di nuovo liberata. Con la speranza che sia destinata a qualcos’altro. Sembra anche che le persone che abitano al suo interno abbiano trovato un’altro posto dove andare.
Viterbo – La casa cantoniera di Ponte dell’Elce
Una situazione particolare quella invece attorno alla casa. Monnezza un po’ ovunque, un tubo che parte da terra e finisce col pendere dall’alto, come se qualcuno venisse poi a portar via qualcosa, una serie di macchine abbandonate qua e là, una decina, e una specie di officina con alcuni veicoli che davano tutta l’impressione di essere in riparazione.
Viterbo – La casa cantoniera di Ponte dell’Elce
La strada per arrivare alla casa cantoniera è fatta di fango e grosse pozzanghere. Di fronte, rialzato, il curvone della Cassia all’imbocco della città dei Papi con le macchine che vanno e vengono in continuazione. Non manca neanche la parabola per la televisione. Come in borgata a Roma negli anni ’70, al centro Giano oppure ad Acilia. Soltanto alle porte di Viterbo, con il cartello di benvenuto poco più avanti.
Daniele Camilli
Fotocronaca: La casa cantoniera di Ponte dell’Elce
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