Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Maria, Regina e Madre”. È l’Omaggio 2021 del Touring Club alla Madonna Immacolata che torna a Santa Maria della Verità di Viterbo l’8 dicembre alle ore 16,30 dopo lo stop dell’anno scorso per il Covid. E’ anche l’occasione per inaugurare i lavori di restauro al pavimento e agli stucchi della cappella Mazzatosta all’interno della chiesa finanziati dalla Fondazione Carivit che insieme alla Parrocchia guidata da don Elio sostiene e patrocina l’intera manifestazione.
L’Ensemble Barocco “Furioso affetti”
In programma un concerto per due voci con l’Ensemble Barocco “Furiosi affetti” che eseguono due capolavori della musica barocca, il Salve Regina di Alessandro Scarlatti e lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi. Con la particolarità che i brani sono affidati a due uomini, un sopranista (Stefano Guadagnini) e un contraltista (Antonello Dorigo) secondo le modalità in uso nel Sei-Settecento. Come si sa in quegli anni le donne non potevano esibirsi in pubblico, tanto più in repertori sacri. Oggi le due arie vengono affidate generalmente a soprano e contralto. Alla Verità avremo invece l’opportunità di ascoltare due uomini nelle voci al femminile com’era in origine. Guadagnini, allievo di Antonella Cesari, fa parte della Cappella Sistina in Vaticano, mentre Dorigo che si è già esibito con i “Virtuosi italiani”, ha studiato tra l’altro con Emma Kirby, un’eccellenza della musica barocca. L’Ensemble Barocco “Furiosi affetti” (due violini, viola e baso continuo), è una formazione ormai consolidata (nasce nel 2017) che si rifà nel nome alla “teoria degli affetti” di Claudio Monteverdi. Il suo obiettivo è di riproporre interpretazioni vitali e colorite, fedeli ad una rigorosa esecuzione. Recentemente ha inciso un CD con l’ambasciata del Principato di Monaco. Finale all’organo di Ferdinando Bastianini che si esibisce in improvvisazioni su temi mariani. Docente di Lettura della Partitura al Conservatorio G. B Pergolesi di Fermo, collabora presso la Scuola Musicale di Viterbo ed è organista ufficiale della Chiesa di Santa Maria della Verità e della Cattedrale di Viterbo.
Stefano Guadagnini
La Cappella Mazzatosta, voluta da Nardo Mazzatosta nel 1460, propone un mirabile ciclo di affreschi datato 1469 di Lorenzo da Viterbo (raffigurato in un busto contemporaneo di Luigi Minciotti sistemato presso al cancellata) con lo “Sposalizio della Vergine” ed altri soggetti. Il pavimento che precede l’altare, attribuito a Isaia da Pisa, è composto da esagonette con quadrello centrale che formano degli ottagoni incatenati di varie colorazioni (blu, arancio, verde e viola). Nei quadrelli figurano animali, fiori, lettere dell’alfabeto e ritratti di dame e cavalieri di raro valore. Il restauro, finanziato dalla Fondazione Carivit d’intesa con il Fondo Edifici di Culto (FEC) e la Diocesi di Viterbo, è stato eseguito da Roberto Della Porta sotto la sorveglianza della competente Soprintendenza.
Vincenzo Ceniti
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