Viterbo – “Rischio ogni giorno un abuso di ufficio per sbloccare qualcosa e anche i dirigenti del comune sono schiavi del groviglio di norme che caratterizzano la pubblica amministrazione”. E se non bastasse, “a volte non tengono in considerazione il mondo dell’impresa che rischia di saltare per un cavillo”. Le parole sono del sindaco di Viterbo Giovanni Arena, ieri sera all’assemblea di Federlazio all’Hotel Salus lungo la Tuscanese. In sala, il consigliere regionale Enrico Panunzi, il rettore dell’università della Tuscia Stefano Ubertini, mezza giunta comunale, il mondo dell’impresa e quello sindacale.
Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena
Poco prima, l’imprenditrice Tiziana Governatori era stata eletta presidente di Federlazio Viterbo e nella sua relazione aveva puntato i riflettori sul rapporto tra Pmi, politica e pubblica amministrazione evidenziandone le criticità. Subito dopo il sindaco ha bombardato il quartier generale. Il proprio. Con un cazzottone in pieno stomaco che in un sol colpo ha messo ko tutta quanta la pubblica amministrazione comunale da via Ascenzi e via Garbini. Piazza del comune inclusa.
Un vero e proprio strale. Un atto d’accusa, forse senza precedenti, nei confronti dell’impotenza della politica quando si tratta della pubblica amministrazione. E a dirlo è il suo stesso vertice, politico e amministrativo. Il sindaco.
Viterbo – L’assemblea di Federlazio
In mezzo, Panunzi, limitatosi, in confronto ad Arena, a difendere ruolo e dignità del lavoro politico. Così come la scelta di prendere questa strada dovendosi poi confrontare con tutti i problemi del territorio che ne conseguono. Dopodiché il rettore che a sua volta ha sottolineato come le difficoltà burocratiche riguardino anche l’università.
Infine le conclusioni. “Grazie al Pnrr – ha detto il sindaco – abbiamo a disposizione finanziamenti per 50 milioni di euro. Ma rischiamo di non farcela perché non abbiamo le professionalità che ci servono. E’ impossibile terminare tutto entro il 2026 come prevede il piano. Ma se il governo non ci aiuta, anche in termini di nuove assunzioni, sarà difficile potercela fare”.
Daniele Camilli
– Tiziana Governatori presidente di Federlazio
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