Viterbo – “Assurdo che un mese fa correvamo insieme alle comunali, tranne qualche defezione e oggi in provincia andiamo divisi”. Stefano Evangelista, responsabile provinciale della Lega, non si capacita di come la coalizione non abbia trovato un’intesa alle elezioni provinciali. Anzi. Non si fa una ragione del perché Forza Italia abbia deciso d’andare da sola, col Pd.
Una scelta che rischia di generare un effetto domino nelle amministrazioni in cui Lega FdI e FI governano insieme. A cominciare da Viterbo, dove Arena è certo, il 18 dicembre farà la cosa giusta per le provinciali
Evangelista a palazzo dei Priori è presidente del consiglio, ruolo che gli suggerisce prudenza e distanza da prese di posizione nette sullo stato di salute nella coalizione. Che secondo voci insistenti non è proprio buono.
Stefano Evangelista e Alessandro Giulivi
C’è chi annuncia dopo il 18 dicembre una sorta di resa dei conti. Evangelista la racconta in un altro modo, alla presentazione del candidato presidente della provincia Alessandro Giulivi.
“A prescindere da chi vincerà – osserva Evangelista – quanto accaduto lo riteniamo non corretto. Certe scelte le passeremo al vaglio, come già anticipato dal senatore Fusco valutando il nostro ruolo nel centrodestra.
Ci si interroga su cosa sta accadendo, non si può giustificare tutto con l’emergenza Covid e un governo Draghi che ha una coalizione larga”.
Il mancato accordo con gli azzurri pesa. “Il centrodestra aveva la possibilità di vincere unito, ma possiamo farlo lo stesso”.
In mezzo c’è il sindaco Arena. Chi voterà alla presidenza della provincia, Alessandro Romoli, del suo stesso partito o Alessandro Giulivi? Per il primo cittadino del capoluogo scatta un Arena stai sereno di renziana memoria?
“Di Arena ho stima – osserva Evangelista – sono certo che farà la scelta giusta. Io da presidente del consiglio non voglio entrare nel merito. Lo farà eventualmente dopo il 18 dicembre il nostro capogruppo Micci”.
Giulivi
Dal canto suo, Alessandro Giulivi respinge al mittente l’accusa lanciata dal commissario provinciale FI Andrea Di Sorte d’avere ucciso il centrodestra a Tarquinia. “Di Sorte – spiega Giulivi – non merita risposta.
Il centrodestra a Tarquinia siamo noi, l’ho tutelato e portato avanti, semmai la coalizione la stanno uccidendo loro”.
In caso di vittoria in provincia: “Governerò con Fratelli d’Italia e Lega, non aprirò a nessuno”. Tuttavia: “Accetterò i voti di tutti. Se mi daranno la preferenza amministratori di Forza Italia ne sarò doppiamente contento. Così come se fossero esponenti del Pd, del resto qui si votano le persone. Ma in caso di vittoria governerà il centrodestra”.
Giuseppe Ferlicca
– Evangelista (Lega): “Nessun apparentamento con liste di centrosinistra”
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