Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la precisazione dell’Ordine dei Medici di Viterbo, in risposta all’articolo “Siamo certi che tra i medici del servizio di sorveglianza di malattie infettive non ci siano no-vax?” –
In ottemperanza al D.L. n° 172 del 26/11/2021, la sera del 22 dicembre, l’Ordine riceveva dalla Regione Lazio i nominativi dei medici che non risultavano in regola con le normative che regolano la vaccinazione anti COVID-19 dei Medici.
L’ordine di Viterbo, tralasciando le festività natalizie, inviava ai medici in oggetto (nel numero inizialmente di 257 successivamente corretti dalla regione in 162) una pec per richiedere ai rispettivi interessati di dichiarare il proprio stato vaccinatorio, stante la certezza che numerosi di loro si trovavano sicuramente in regola, sebbene non risultasse alla Regione Lazio; la richiesta veniva reiterata con l’invio di una email.
Allo stato attuale risulta: 57 medici sono risultati in regola, 59 non hanno risposto e quindi con provvedimento di sospensione, 8 direttamente sospesi per inadempienza vaccinale, 30 in contestazione e 7 sotto accertamento delle dichiarazioni rese, oltre ad 1 medico deceduto nel mentre.
Per quanto attiene la presenza in servizio presso le varie Uuoo. della Asl di Viterbo di medici no-vax, questo ordine non ha alcun titolo per esserne a conoscenza, stante che quella amministrazione avrebbe dovuto ottemperare da tempo a quanto disposto dal D.L. n° 44 del 01/04/2021.
Quanto sopra a cercare di chiarire, per quanto di competenza ordinistica, i dubbi che attanagliano il dott. Storcè, ma soprattutto nel rassicurare i cittadini della nostra provincia che è stata posta in essere da parte di questo ordine una solerte attività tesa ad una corretta applicazione delle norme in materia di sanità pubblica.
Antonio Maria Lanzetti
Presidente Ordine dei medici di Viterbo