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Anche tu redattore - Viterbo - Scrive Luigi Riccardo Storcè

“Siamo certi che tra i medici del servizio di sorveglianza di malattie infettive non ci siano no-vax?”

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Viterbo - Cittadella della salute

Viterbo – Cittadella della salute


Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Incredibile? Ma no, siamo a Viterbo. Impero della digitalizzazione e del progresso. Un raro esempio per tutti i popoli del globo terracqueo.

Allora. Per ordine. Nella sera del 14 gennaio leggo una mail lunga e dettagliata del mio ordine professionale (dei medici, ma non quelli di Firenze dal blasonato esapallico) ove mi si comunica che “L’ordine in ottemperanza al DL 26.11.21, n.172, che ha sostituito l’art.4 del DL 01.04.2021, n.44, ha verificato per il tramite della Federazione nazionale, attraverso la piattaforma nazionale -Dgc, che lei non risulta in regola con l’obbligo vaccinale”. La rileggo, convinto di essere ottenebrato dal fascino di tanti numeri e parole: tempo cinque giorni per dimostrare il contrario.

Presto fatto. Figuriamoci, mi sono prestato anche alla terza (e non equivochiamo!) sceneggiata alla Nuova Santa Teresa, e vai di Moderna, ma tra l’altro scopro pure di non essere presente nell’anagrafica della Fnomceo: sono un fantasma. Da incredibile a sensazionale e forse al ridicolo. Se non mi legassero stima, rispetto e soprattutto cordiale amicizia al presidente Lanzetti, chiederei subito indietro le quote associative versate dal 1980.

Inviata dunque la certificazione Covid, a supplenza della inattendibilità di questa piattaforma (quanto ci costerà per fare queste “pucciottate”? Dove sarà nel mio caso l’errore dei “flussi informativi”?), passiamo a elementari considerazioni e inevitabili quesiti. Formula dubitativa a beneficio degli spietati censori seriali. Rispondere, prego. Siamo certi che tra i medici in attività di servizio al Seresmi (Servizio regionale per la sorveglianza delle malattie infettive – Cittadella della salute in Viterbo) non ci siano no-vax? E se del caso, hanno regolare certificato di esenzione? Ed ancora: nelle more (le bionde non c’entrano “stavolta”) possono condividere lo stesso locale con personale vaccinato? E se un no-vax si positivizza all’antigenico, cosa succede? Ci scappa per caso un green-pass automatico per quattro mesi? Qualcuno sa o puó, dietro autorizzazione, rispondere?

Tra l’altro: siamo certi che gli ordini, diversi da Viterbo, nei quali siano iscritti medici che operano sul territorio della Asl Viterbo, abbiano sospesi i no-vax? E i dipendenti della Asl Viterbo che risiedono in altra regione? E gli iscritti a Viterbo che lavorano in altra regione?

Per concludere, parliamo di verifiche e controlli: varrebbe la pena di dare uno sguardo al personale in quiescenza che non abbia atteso il triennio prima di assumere altri incarichi direttamente col Ssn o strutture accreditate. Qualche volta ci si azzecca a pensare male, e allora vogliamo considerarlo l’ennesimo dispettuccio? A buon rendere, “ovunque tu sia”, leggera (cerca sul vocabolario italo-maremmano il significato).

Luigi Riccardo Storcè


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18 gennaio, 2022

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