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Aquilanti, la società resiste e avvia “un nuovo percorso aziendale”

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Viterbo – Aquilanti, colpo di scena. Dalla prospettiva “liquidatoria”, come era stato scritto qualche giorno fa dal liquidatore sociale dell’azienda di termoidraulica, tra le più importanti della Tuscia e di tutto il centro Italia, quindi di possibile chiusura della società, si è passati invece a “un nuovo percorso aziendale”, come ha invece annunciato proprio ieri il nuovo amministratore delegato Marco Cosimetti a tutti i dipendenti della Aquilanti. Quelli che sono rimasti. Pare una ventina su Viterbo e circa quaranta sparsi nelle filiali.


Viterbo - I lavoratori di Aquilanti

Viterbo – I lavoratori di Aquilanti


“Con immenso entusiasmo – ha scritto Cosimetti ieri ai dipendenti – ci accingiamo ad iniziare un nuovo percorso aziendale, che deve vederci tutti partecipi e coinvolti. Come tanti di voi, ormai posso ritenermi solido nella mia esperienza aziendale ed alla fine di questo percorso, complesso e soddisfacente, spero di poter leggere nei vostri volti la felicità vera di chi riesce ad uscire da un’incredibile difficoltà e voltandosi indietro non ha rimpianti, ma si compiace per il futuro che lo attende! Vi assicuro che molte volte mi è accaduto e non c’è valore più grande che possa ripagare gli sforzi che nei prossimi mesi saremo tenuti a fare insieme! Così è stato per le società che rappresento: Paolini srl, Edilone srl, Ternedil srl, Ediltacconi srl tutte risollevate dopo una battuta d’arresto come quella subita dal gruppo Aquilanti spa. L’obiettivo è sicuramente sfidante, ma è alla nostra portata, io ne sono convinto, mi auguro solo di convincere nei prossimi giorni ognuno di voi”.

Appena pochi giorni fa, il 21 dicembre, i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs, avevano proclamato uno sciopero ad oltranza di tutti i dipendenti della società Aquilanti dopo che avevano saputo la notizia della sua possibile e definitiva liquidazione. Tramite una lettera alle organizzazioni sindacali in cui si ripercorreva tutta la vicenda per come era andata avanti negli ultimi tempi. Dopo mesi di trattative per trovare un nuovo socio o un acquirente capace di risollevare le sorti di un’azienda in crisi da anni. In particolar modo il destino dei lavoratori senza stipendio da più di due mesi, senza cassa integrazione, che ancora non arriva, e con un Natale passato sostanzialmente in bianco.


Aquilanti

Aquilanti


Ieri invece la buona notizia, anticipata nei giorni precedenti da un altro paio di mail. Una del liquidatore del tribunale, l’altra del liquidatore sociale.

“Sul filo di lana – spiegava infatti il liquidatore del tribunale in una mail – è arrivata (quella che a me pare) una buona notizia: la Paolini srl è rientrata dai suoi propositi di sfilarsi e ha formalizzato non solo la proposta (che non ho ancora), ma già l’ingresso nella società Aquilanti, avendo sottoscritto l’aumento di capitale post ripianamento perdite e versato il 25% relativo, insieme alla Idea della famiglia Aquilanti. In questo modo tutte le perdite risultano azzerate e ora si attende l’immissione di denaro fresco e soprattutto merce per una piena ripresa dell’attività da subito. Tutto ciò è stato reso possibile, naturalmente, dall’ottimo risultato della vendita dell’immobile di Viterbo, che ha consentito all’investitore di risparmiare un milione secco”.

“Oggi per tutti noi di Aquilanti è una data importante – commentava poi il liquidatore sociale in una mail successiva -. Abbiamo creduto, lottato ed ottenuto quello che ci spettava, la continuità aziendale. Lascio volontariamente l’incarico, che mi ha permesso di arricchirmi umanamente, solo dopo aver completamente adempiuto alle mie funzioni; ho potuto constatare personalmente quello che mi era stato meticolosamente raccontato dalla famiglia Aquilanti, la vera forza dell’azienda siete voi, che avete vissuto con compostezza e onorabilità gli ultimi mesi travagliati della nostra storia. Nel mio sentire, tuttavia, nulla veramente si interrompe perché permarrà per me un legame speciale con la nostra società, che è stata la mia ‘casa’ in un momento particolare del suo percorso. Spesso per andare avanti bisogna lasciar perdere i vecchi ricordi, rendiamo i prossimi giorni l’opportunità di rinascita per un futuro periodo di successi e soddisfazioni”.


Viterbo - I lavoratori di Aquilanti in sciopero davanti alla prefettura

Viterbo – I lavoratori di Aquilanti in sciopero davanti alla prefettura


Nessuna reazione da parte dei sindacati che, tuttavia, pare abbiano preso la notizia con le molle e piuttosto tiepidamente. L’intenzione sembrerebbe innanzitutto quella di voler incontrare il nuovo amministratore delegato per approfondire con lui tutta una serie di argomenti: pagamento degli stipendi aziendali, piano di sviluppo, la merce ancora in magazzino e garanzie occupazionali per i lavoratori. In sintesi, il futuro dell’azienda quanto meno da qui a un anno.

“Confido di conoscervi il prima possibile – ha poi sottolineato l’ad Cosimetti nella sua lettera – poiché ho in programma di recarmi personalmente su ogni business unit, al fine di portare un modello di gestione snella in cui l’azienda possa esservi costantemente vicina e reagire quasi in tempo reale. Ci aspetta un’irripetibile opportunità offerta da un fiorente mercato per il nostro settore e di certo spetterà solo a noi cogliere ogni singola possibilità sviluppando idee e progetti intorno ai bonus sisma ed eco legati alla casa. Desidero ringraziare la famiglia Aquilanti per la preferenza accordata al nostro gruppo e per aver accettato di rimanere nella compagine sociale, pur affidandoci il management e la maggioranza dell’azienda stessa”.

“Comprendo l’incertezza che ha caratterizzato la vostra vita professionale e quella delle vostre famiglie – ha concluso l’amministratore delegato nella lettera rivolta ai dipendenti della Aquilanti – ma se siete ancora oggi in azienda appare evidente che ci tenete e questa dovrà essere la nostra principale forza! Starà alla vostra capacità, tenacia, impegno poter essere protagonisti di una grande rinascita nella quale personalmente credo e per la quale, insieme ai miei soci, ho accettato questa importante ed entusiasmante sfida”.

Daniele Camilli


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