Viterbo – Aquilanti, fiato sospeso fino al 10 novembre. “C’è un soggetto imprenditoriale – spiegano i sindacati dei lavoratori del commercio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Viterbo – che è interessanto a prendere in affitto le filiali di Aquilanti. Il 10 novembre sapremo sè questa proposta andrà in porto oppure no”. Per il momento tutto sospeso, ancora. per una settimana.
Viterbo – I lavoratori di Aquilanti in sciopero davanti alla prefettura
Casse integrazioni incluse per le quali è stata comunque inoltrata la richiesta al ministero del lavoro.
“Da lunedì – proseguono Donatella Ayala di Filcams, Guido Cala’ di Fisascat ed Elvira Fatiganti di UilTucs – potrebbero riaprire anche le filiali chiuse eri. Fermo restando l’autorizzazione a farlo da parte del tribunale e la riattivazione dei software dell’azienda. Questo per permettere anche all’impresa che vuole prendere in affitto le filiali di poterle visionare”.
Donatella Ayala (Filcams)
Nel frattempo questa mattina i lavoratori di Aquilanti sono scesi in sciopero per tutta la durata del turno riunendosi sotto la prefettura di Viterbo in piazza de comune mentre i rappresentanti sindacali stavano a palazzo del Governo per un incontro convocato dal prefetto con l’azienda Aquilanti e le organizzazioni sindacali.
Guido Cala’ (Fisascat)
Il 20 ottobre, Aquilanti, storica azienda di termoidraulica della Tuscia con filiali in tutto il centro Italia e oltre 100 dipendenti, è stata messa in liquidazione. Il 4 novembre sono state invece chiuse 10 filiali, esclusa la sede di Viterboo, è chiesta la cassa integrazione per l’80% del personale. Oggi l’incontro in prefettura sollecitato dai sindacati dei lavoratori.
Elvira Fatiganti (UilTucs)
Cosa succederà da questo momento in poi. “Se l’azienda interessata all’affitto delle filiali – spiegano Ayala, Cala’ e Fatiganti – servirà un’ulteriore autorizzazione da parte del tribunale per ripresendere le attività. Se invece la proposta di affitto delle filiali non dovesse andare in porto, si procederà prima con l’attivazione della cassa integrazione e poi, probabilmente, con un licenziamento collettivo dei dipendenti rimasti, una quarantina si sono infatti dimessi, è la loro messa in disoccupazione con l’attivazione della Naspi”.
Viterbo – I lavoratori di Aquilanti in sciopero davanti alla prefettura
Rassicurazioni per i lavoratori sono arrivate anche sul fronte stipendi. “L’azienda – affermano i tre sindacalisti al termine dell’incontro in prefettura – ha assicurato che gli stipendi di ottobre verranno pagati entro il 15 novembre, previa autorizzazione del tribunale. Se l’impegno non verrà mantenuto, proclameremo un altro sciopero”.
Daniele Camilli
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