Viterbo – Si insedia oggi “la Commissione tecnica Pnrr-Pniec, l’organismo che svolgerà le funzioni di valutazione ambientale di competenza statale dei progetti compresi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, di quelli finanziati a valere sul fondo complementare e dei progetti attuativi del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec)”. A dare la notizia sul proprio sito internet è il ministero della transizione ecologica. La commissione che sarà probabilmente chiamata anche a gestire la questione della transizione energetica lungo il litorale laziale tra le province di Roma e di Viterbo.
Civitavecchia – La centrale
Da queste parti, infatti, Enel prevede due centrali a turbogas, una a Civitavecchia-Torrevaldaliga nord e l’altra a Montalto di Castro. Solo che sulla prima, a Civitavecchia, che transiterebbe al turbogas dal carbone, da qualche anno è attivo il Fronte del no, fatto da istituzioni, organizzazioni di categoria, associazioni e sindacati, che chiede invece una transizione diversa per Torrevaldaliga nord, investendo in particolar modo sull’eolico offshore che, secondo il Fronte, avrebbe anche un impatto occupazione decisamente maggiore rispetto al turbogas. Tra le cose che il Fronte del No chiede c’è anche la necessità di rivedere proprio il Pniec nazionale adattandolo a quello europeo, sono stati approvati a un anno di distanza l’uno dall’altro, quello Ue per secondo (2020), che va oltre il gas e le fonti di energia fossile.
La centrale di Montalto
“La Commissione – ha detto il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, che sarà presente all’insediamento – rappresenta un passo avanti fondamentale per l’attuazione del Pnrr e imprime un’ulteriore accelerazione in particolare nella realizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, indispensabili per il compimento della transizione ecologica”.
La Commissione sarà presieduta da Massimiliano Atelli, al vertice da gennaio 2021 anche della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via Vas, “proprio in un’ottica di garanzia – afferma la nota del ministero – di impiego di criteri di uniformità di giudizio sui dossier trattati dall’una e dall’altra Commissione”.
Il ministro Roberto Cingolani
“L’organismo si comporrà di un massimo di quaranta esperti individuati nell’ambito del personale di ruolo delle amministrazioni statali e regionali, delle istituzioni universitarie, del Collegio nazionale delle ricerche (Cnr), del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e dell’Istituto superiore di sanità (Iss)”.
Civitavecchia – Il porto e la centrale
La centrale di Torrevaldaliga nord a Civitavecchia passerebbe dal carbone al turbogas. In Europa le centrali elettriche a carbone sono in tutto 322. Quelle “in Italia – spiega il quotidiano Repubblica in un ampio reportage dedicato alla transizione ecologica – sono sette e, secondo il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec) del ministero dello Sviluppo Economico, dovranno essere dismesse o convertite entro la fine del 2025, in anticipo di un lustro rispetto alle aspettative europee. È vero che l’Italia è patria di alcune delle centrali elettriche a carbone più grandi del continente (Civitavecchia e Bari), è altrettanto vero che si sta muovendo più velocemente di altri Paesi per dismetterle o dare loro un nuovo futuro”.
“Tra le centrali a carbone gestite da Enel figura anche quella di Torrevaldaliga Nord (Civitavecchia), che Legambiente ha dichiarato essere ‘il nemico del clima numero uno nel Lazio’, chiedendo che venga convertita in un polo delle energie rinnovabili e non in una centrale a gas. La centrale, che ha una potenza produttiva di 1.980 Mw, produce in un anno 8,1 milioni di tonnellate di CO2 e da, sola, copre il 78% delle emissioni per la produzione energetica dell’intera regione. Enel intende percorrere la strada della conversione al turbogas”.
Daniele Camilli



