Monte Romano – “Ho fatto nascere mia figlia in auto. Ho visto uscire la testa e poi tutto il corpicino. È stata un’emozione incredibile. Siamo arrivati in ospedale con Marisol in braccio e le abbiamo tagliato il cordone ombelicale”. A raccontare quegli istanti pieni di concitazione, gioia e paura è Stefano Giovannoni. Papà Stefano, autotrasportatore di professione e ostetrico per un giorno.
Stefano Giovannoni e la piccola Marisol
È l’alba di domenica mattina. “Intorno alle 5 a mia moglie, Ombretta Baldi, sono iniziate le prime contrazioni – ha raccontato a Tusciaweb -, ma non mi ha svegliato. Solo alle 8 abbiamo deciso di andare in ospedale a Belcolle dove lei è seguita, avendo una gravidanza a rischio. Arrivati lì, il macchinario per il tracciamento non ha rilevato nulla e così il personale sanitario ci ha rassicurato e detto di tornare a casa. E, nel caso in cui avessimo avuto bisogno o ci fosse stata qualche urgenza, di andare all’ospedale di Civitavecchia”. Il più vicino, abitando loro a Monte Romano.
“Ma io a casa non mi sono fermato per niente. Avevo mia moglie seduta accanto in auto e le doglie non accennavano a diminuire. Così siamo andati direttamente a Civitavecchia” racconta ancora Stefano. Ma neppure lì la donna sarebbe stata presa in carico. “Avendo una gravidanza a rischio, per via del peso, ci hanno detto di tornare nell’ospedale di riferimento”. Belcolle, quindi.
Ombretta Baldi e la piccola Marisol
Così via. Di nuovo in marcia. In auto. Ma la vita non sempre aspetta. Non sempre segue i nostri piani. Specialmente quando ha il volto di una bambina che non vede l’ora di venire alla luce.
“All’altezza dello svincolo Cinelli-Vetralla della Superstrada mia moglie mi ha detto che non saremmo mai arrivati in tempo – prosegue con emozione papà Stefano -, che sentiva la piccola nascere. Mi sono fermato. La testa era già fuori. Abbiamo fatto il resto, non so nemmeno io come, e la bimba è nata”.
La piccola Marisol, dopo una nascita rocambolesca e che difficilmente la famiglia dimenticherà, è in perfetta salute. Poco più di 3 chili di peso, è ora ricoverata all’ospedale di Belcolle. Entro domani dovrebbe uscire e tornare a casa dove l’aspettano i suoi cinque fratellini e sorelline.
La piccola Marisol
“Siamo arrivati in ospedale con lei in braccio e lì le abbiamo tagliato il cordone ombelicale. In auto non avevo nulla per farlo, ma mai mi sarei azzardato” conclude papà Stefano.
Barbara Bianchi


