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Viterbo - Ieri il settimo congresso regionale dell'organizzazione nella sala Alessandro IV di palazzo dei Papi

Sindacati, Claudio Tomarelli confermato alla guida della Fai Cisl Lazio

di Daniele Camilli
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Viterbo – Sindacati, Claudio Tomarelli è stato confermato alla guida della Fai Cisl Lazio. Ieri nel pomeriggio l’elezione da parte del settimo congresso regionale dell’organizzazione. Nella sala Alessandro IV di palazzo dei Papi a Viterbo. “Per valorizzare – ha detto Tomarelli all’inizio del suo intervento – la città e il suo patrimonio storico”. Tra gli interventi, anche quelli del segretario generale della Cisl Enrico Coppotelli, del segretario generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, così come dei segretari generali della Cisl e della Fai Cisl Viterbo, rispettivamente Fortunato Mannino e Sara De Luca.

Tra le priorità indicate da Tomarelli nella sua relazione, le diseguaglianze amplificate dalla crisi pandemica, da affrontare “utilizzando i 18 miliardi destinati dal Pnrr al territorio laziale con una governance partecipata e condivisa con le parti sociali”.


Viterbo - Claudio Tomarelli della Fai Cisl Lazio

Viterbo – Il segretario della Fai Cisl Lazio Claudio Tomarelli


L’agroalimentare regionale, è emerso dai lavori congressuali, rappresenta l’8% di quello nazionale ed è costituito da 1281 aziende agrituristiche, 15 mila imprese alimentari, per la maggior parte di piccole e medie dimensioni, e 44 mila imprese agricole che impiegano 43 mila operai. Ancora tante le potenzialità di crescita non espresse, secondo Tomarelli. “Una straordinaria opportunità arriva dalla commissione europea – ha sottolineato infatti il segretario della Fai Cisl Lazio – che ha riconosciuto 1 miliardo e 105 milioni di euro al settore agricolo tramite il Psr 2023/2027, inoltre vanno intraprese una serie di azioni che chiediamo da tempo, come procedure più semplici per l’accesso ai fondi, più accesso al credito per le startup, costruire un marchio Made in Lazio, attivare biodistretti, consegnare terre pubbliche ai giovani”. Da valorizzare il lavoro forestale e i consorzi di bonifica, che stanno uscendo dal commissariamento. “Abbiamo chiesto un incontro all’assessore regionale – ha detto Tomarelli – perché i consorzi vanno riordinati e messi al servizio dell’agricoltura in modo innovativo equalificato”. Inoltre, ha aggiunto il sindacalista, “non è più giustificabile sottrarre terra fertile per impianti fotovoltaici non integrati, come sta avvenendo ad esempio nella Tuscia, con 6 mila ettari di pannelli in terreni fertili, con un impatto disastroso sia dal punto di vista ambientale che turistico ed economico”. Tra gli obiettivi della Fai Cisl Lazio, la realizzazione in tutta la regione del progetto “Terra degli uomini: lavoro e dignità”, sul modello di quanto fatto con la Caritas diocesana di Viterbo per l’inserimento lavorativo. “Un modo per fare politiche attive, da preferire sempre al puro assistenzialismo, che invece non consente alle persone di emanciparsi e riscattarsi”, ha spiegato Tomarelli. Da bloccare, inoltre, secondo la Federazione regionale, i progetti sui depositi di scorie nucleari nella Tuscia.


Claudio Tomarelli

Claudio Tomarelli


All’evento è intervenuto anche il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, che ha posto l’accento sui confronti in corso con la regione su appalti, formazione e pressione fiscale, “da ridurre – ha detto il sindacalista – perché spesso rischia di vanificare anche l’impulso dei rinnovi contrattuali verso la crescita”. Una sfida prioritaria, per Coppotelli, è quella che riguarda l’istruzione e la formazione. “Oggi il nostro compito è difendere non solo il posto di lavoro ma soprattutto il percorso di ciascun lavoratore in tutto l’arco della vita, e questo si fa investendo sulle politiche attive, sulla riqualificazione dei dipendenti, sulla formazione della persona: obiettivi determinanti anche per affrontare la transizione ecologica e la crisi pandemica senza impattare negativamente sull’occupazione e la qualità del lavoro”.


Viterbo - Congresso Fai Cisl Lazio

Viterbo – Congresso Fai Cisl Lazio


Oltre a delegati, operatori e dirigenti, sono intervenuti anche rappresentanti di altre categorie e delle istituzioni regionali. I lavori si sono conclusi con l’intervento del Segretario generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota. “Le risorse a disposizione oggi – ha evidenziato Rota – in proporzione sono più alte persino rispetto a quelle del dopoguerra, ma vogliamo che la politica le usi con lungimiranza: non servono per interventi ordinari, ma per portare il Paese da qui al 2050, colmando i divari sociali, territoriali e infrastrutturali”. Un richiamo in conclusione è stato fatto da Rota al tema della cura del territorio. “Così come la pandemia ha dimostrato il bisogno di medici e infermieri, di una sanità virtuosa e ben organizzata – ha detto il leader della Fai Cisl – allo stesso modo la tutela dell’ambiente non può passare per la continua rincorsa dietro le emergenze: i consorzi di bonifica e gli operai forestali vanno messi in condizione di lavorare in sicurezza, curare i boschi, sostenere un’agricoltura di qualità, fare prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi”.


Enrico Coppotelli, Claudio- Tomarelli, Onofrio Rota

Viterbo – Enrico Coppotelli, Claudio Tomarelli, Onofrio Rota


“La Fai Cisl è una federazione che si mette in gioco, sempre, a tutti i livelli – è intervenuta infine De Luca -. Lo abbiamo dimostrato nei momenti più difficili della pandemia, lo dimostriamo tutti i giorni, al fianco dei lavoratori. La scelta del titolo del congresso è ‘Rigenerazione’. Rigenerare noi stessi, l’ambiente, il lavoro. Queste tematiche ci uniscono, ci permettono di vivere questo momento importante della nostra storia, un momento in cui il paese vuole ripartire, un momento in cui il paese deve rialzarsi. Un momento in cui soffiano anche venti di violenza e intolleranza, manifestazioni anti scientifiche, volte a scatenare scontri e nuovi razzismi. Permettetemi di sottolineare lo spirito costruttivo e propositivo di casa Cisl. Le nostre bandiere sventolano fiere nelle piazze per chiedere al governo di costruire, non per fomentare scontri. Le nostre bandiere hanno affollato piazza Santi Apostoli a Roma per riconoscere l’impegno dell’esecutivo di Mario Draghi, non per denigrare i risultati raggiunti. La Cisl ai tavoli istituzionali ha fatto sentire la sua presenza, chiedendo che la manovra venga ulteriormente migliorata per raggiungere e consolidare la coesione sociale e l’uscita dalla pandemia”.
 
“Dobbiamo recuperare la fiducia nella scienza, nelle nostre capacità – ha concluso infine la segretaria della Fai Cisl Viterbo – perché ci troviamo a vivere profonde trasformazioni epocali. La disoccupazione giovanile, le migrazioni, i cambiamenti climatici, la rivoluzione digitale. Queste trasformazioni richiedono nuove idee, coraggio, una nuova visione del mondo, della società. A chi è schiavo dell’odio, del nazionalismo, noi rispondiamo con la scelta di un progetto di democrazia, di pace, di diritti, di sviluppo, di uguaglianza. Il nostro colore è il verde, ed è bello vedere nelle piazze la nostra presenza, perché il verde rappresenta la speranza, la voglia di unire, la risposta a chi vuole dividerci e non ci riesce”.

Daniele Camilli 


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20 gennaio, 2022

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