Bagnoregio – Il funerale di Erino Pompei
Bagnoregio – (a.c.) – “Se mio padre avesse saputo che ci sarebbe stato un omaggio così grande per lui, forse ci avrebbe detto ‘non vi azzardate a farlo’. Ma lui era di tutti, era della comunità di Bagnoregio, e oggi quella comunità lo saluta come merita”. Con queste parole Maria Consiglia Pompei, figlia di Erino, ha ringraziato i presenti che hanno affollato ieri la cattedrale di San Nicola, San Donato e San Bonaventura per l’ultimo saluto all’ex sindaco.
Erino Pompei
Pompei è scomparso a 83 anni. Aveva guidato il comune di Bagnoregio per diversi mandati, l’ultimo dal 2004 al 2009, ed era stato anche assessore e consigliere provinciale.
Il feretro è arrivato in chiesta avvolto da una bandiera tricolore. A salutarlo per le esequie, oltre all’attuale primo cittadino bagnorese Luca Profili, diversi esponenti del mondo politico viterbese: tra questi il presidente della provincia Alessandro Romoli, accompagnato dal consigliere provinciale Ermanno Nicolai, l’ex sindaco di Viterbo Giovanni Arena e l’ex assessore provinciale Giuseppe Fraticelli.
“Tutti conosciamo il grande servizio che Erino ha reso alla sua comunità come amministratore pubblico – ha detto il parroco don Marco Pretella nell’omelia -. Ha fatto rinunce anche importanti per restare a Bagnoregio e continuare a impegnarsi nella sua città. Una città che amava quanto la sua famiglia, e anche questa è cosa nota a tutti. Quello che dobbiamo fare oggi è onorarlo come modello di fede: da quando, giovanissimo, iniziò il cammino in seminario fino all’ultimo momento della sua vita terrena, in cui ha invocato la Madonna del Carmelo, a cui era particolarmente legato”.
“Io – ha concluso il parroco – sono convinto che Maria accoglierà Erino in cielo indossando proprio gli abiti della Madonna del Carmelo. Facciamolo felice pregando per lui affinché questo accada”.
Bagnoregio – Il funerale di Erino Pompei – La figlia Maria Consiglia
“Don Marco ha detto la verità – ha aggiunto a fine cerimonia la figlia di Pompei -. Mio padre aveva un carattere forte e impetuoso, ma era un uomo buono. Ha amato tantissimo la sua città e a noi figli ha insegnato ad amare il paese, le sue persone, anche quelle con cui magari non andavamo d’accordo. Quando eravamo piccoli, ci portava in giro per Bagnoregio e ci mostrava gli scorci più belli, ma anche le cose che secondo lui bisognava migliorare. Questa grande dimostrazione d’affetto che stiamo ricevendo in questi giorni se l’è meritata, perché lui è stato della nostra famiglia, ma anche di tutta Bagnoregio”.
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