Viterbo – L’omaggio alle vittime delle foibe
Viterbo – Vittime delle foibe, a porta Faul l’omaggio dell’Istituto nazionale per la guardia d’onore alle reali tombe al Pantheon.
Viterbo – L’omaggio alle vittime delle foibe
A mezzogiorno del 10 febbraio, nella piazza della città che ricorda i martiri delle foibe e davanti alla stele a Carlo Celestini, uno dei quindici viterbesi infoibati o morti di stenti nei campi di concentramento della ex Jugoslavia durante e immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, è stato deposto un cuscino di fiori. Dagli studenti dell’istituto Leonardo Da Vinci di Viterbo. Al termine della cerimonia la preghiera ai martiri delle foibe.
A sinistra, Licia Fertz
Tra i presenti anche la profuga istriana Licia Fertz, 92 anni. È una delle tante e dei tanti che a cavallo tra la fine della seconda guerra mondiale e il secondo dopoguerra sono stati cacciati dai territori della ex Jugoslavia dove vivevano da decenni. Fertz vive a Viterbo dal 1955, dopo essersi trasferita da Trieste. Prima viveva con la famiglia a Isola d’Istria.
Viterbo – L’omaggio alle vittime delle foibe
Oggi è il Giorno del ricordo. I massacri delle foibe hanno visto l’uccisione di militari e civili italiani della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia da parte dei partigiani jugoslavi e dell’Ozna, il dipartimento per la protezione del popolo, parte integrante dei servizi segreti militari della ex Jugoslavia. Il nome deriva dagli inghiottitoi carsici dove furono gettati molti dei corpi delle vittime.
Viterbo – L’omaggio alle vittime delle foibe
Secondo alcuni storici le vittime sono state circa 5mila, per altri hanno invece superato le 10mila. Tra questi anche 15 viterbesi.
Viterbo – L’omaggio alle vittime delle foibe
Al massacro delle foibe seguì l’esodo giuliano dalmata, ossia l’emigrazione forzata dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia, di uomini, donne e bambini di lingua italiana. Si stima che tra il 1945 e il 1956 siano state costrette ad andarsene tra le 250mila e le 350mila persone.
– Congedi (Lega): “Le Foibe, una tragedia italiana e una memoria per la comunità”





