- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Cessino le bombe in Ucraina, noi italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà”

Condividi la notizia:

Le dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella

Le dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella


Roma – “Cessino le bombe in Ucraina, noi italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà”.

A dirlo è il presidente della repubblica Sergio Mattarella con un messaggio in occasione della giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.

“Una storia lunga e travagliata – ha dichiarato Mattarella -, che ha portato a realizzare gli ideali di indipendenza, libertà, democrazia propri al risorgimento e alla lotta di liberazione e realizzati pienamente con la nascita della repubblica e l’approvazione della carta costituzionale. La coesione e i valori che uniscono gli italiani hanno reso forte la nostra comunità, consentendole di affrontare e superare prove e difficoltà grandissime, come la tremenda pandemia e le sue conseguenze”.

“Italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà e all’aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all’impegno perché si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale – ha detto il presidente della repubblica -. Ora più che mai i simboli della repubblica italiana, in cui gli italiani si riconoscono, ci inducono a riflettere sull’importanza della libertà, della democrazia, sul valore dei diritti dell’uomo, primo dei quali è il diritto a vivere in pace. A tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in nome di questi ideali si rivolge oggi il pensiero del popolo italiano”.

“La indivisibilità della condizione umana – ha concluso il capo dello stato – ci deve spingere oggi, con fermezza, insieme agli altri paesi che condividono i valori democratici, ad arginare e a battere le ragioni della guerra aperta dalla federazione russa al centro dell’Europa”.


Condividi la notizia: