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Viterbo - Il presidente dell’Anpi Enrico Mezzetti durante i festeggiamenti per il giorno della Liberazione - Ha partecipato anche il prefetto Giovanni Bruno

“25 aprile, la democrazia italiana è insidiata dai fascisti…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “La democrazia italiana è insidiata dai fascisti. Il 25 aprile è una tradizione che non si può spezzare”. Dopo due anni di pandemia torna in piazza la Liberazione dal nazifascismo. 25 aprile 1945-25 aprile 2022. Con la guerra alle porte dell’Europa e altri 33 conflitti sparsi nel mondo.


Enrico Mezzetti

Enrico Mezzetti


Ad intervenire in piazza dei caduti, davanti alla chiesa degli alamadiani a Viterbo, è il presidente provinciale di Anpi, Enrico Mezzetti. Dopo di lui, Bianca Piergentili, 19 anni compiuti oggi, la più giovane delegata al congresso di Anpi a Riccione.

“La democrazia italiana è insidiata dai fascisti e dai fascismi – ha detto Mezzetti – e lo abbiamo visto con l’assalto al liceo Ruffini lo scorso dicembre e le gravi minacce all’evento organizzato dall’Anpi quando Casapound Italia ha chiesto l’annullamento dell’incontro sulle foibe con lo storico Eric Gobetti paventando ‘azioni eclatanti’ in caso contrario. Poche settimane fa”.

Un 25 aprile spezzato in due. Prima il corteo organizzato da Anpi, partito da piazza San Sisto-Porta Romana, poi la cerimonia ufficiale con le forze armate e dell’ordine. Prima di arrivare al Sacrario, il passaggio al liceo classico dedicato al partigiano Mariano Buratti fucilato a Roma dai nazifascisti alla fine di gennaio del 1944. Il liceo classico, intitolato prima a Umberto I, gli venne dedicato nel 1964.


Viterbo - Festa della Liberazione

Viterbo – Festa della Liberazione


“Anpi chiede la condanna delle minacce dei fascisti – ha proseguito Mezzetti – e lo scioglimento delle organizzazioni fasciste che rappresentano un elemento cancerogeno per il nostro paese”.

In corteo ci sono il presidente della provincia Alessandro Romoli, il vice commissario straordinario di Viterbo Francesco Tarricone, i candidati sindaco in vista delle elezioni comunali del 12 giugno Alessandra Troncarelli, Luisa Ciambella e Carlo D’Ubaldo. Ci sono poi Stefano Polacchi del movimento 2020, La Rete degli studenti medi, Percorso, Arci Viterbo, l’associazione Solidarietà cittadina, Rifondazione comunista, Massimo Erbetti dei 5 stelle, Manuela Benedetti del Pd, Francesco Serra (Pd), Giacomo Barelli (Azione), Filippo Rossi (Buona destra) con la bandiera dell’Ucraina sulle spalle, Tommaso Mascioli dell’Anpi Viterbo, la Cgil, Maurizio Bizzoni della Uil, e Marta Nori di Kyanos.



Alla cerimonia ufficiale ci sono infine il prefetto Giovanni Bruno, i comandanti delle forze armate e i comandanti delle forze dell’ordine e il questore Giancarlo Sant’Elia.

“L’aggressione dell’Ucraina – ha sottolineato poi Mezzetti – è una violazione delle regole delle Nazioni unite. L’uso della forza da parte dell’Ucraina è invece legittimo perché il loro paese è stato invaso. Tuttavia va detto che i nazionalismi si stanno ripresentando in forme virulente. E non dobbiamo dimenticare che sono stati all’origine della prima e della seconda guerra mondiale.


Viterbo - Festa della Liberazione

Viterbo – Festa della Liberazione


Il bisogno di antifascismo e difesa della costituzione – ha inoltre proseguito – è un bisogno vitale e lo dico anche ai fascisti, che ci fanno pena. Lo dico anche a chi ci dice che non possiamo parlare. È fondamentale mettere in sicurezza il patrimonio dell’Anpi da attacchi vergognosi”.

Infine Bianca Piergentili. “Si dice che Anpi è divisorio e che il fascismo non è attuale. In questa piazza diciamo invece che l’Anpi è la casa di tutti. Noi continuiamo a lottare per costruire una forza trasversale e intergenerazionale. Dopodiché stiamo anche per costituire la sezione dell’Anpi giovani per dare ai ragazzi e agli studenti un luogo dove parlare di memoria, storia e dire mai più fascismo. Per la costituzione e per la democrazia”.

Daniele Camilli


Fotogallery: 25 aprile


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25 aprile, 2022

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