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“Convocazione di candidati e sindacalisti da parte del prefetto… sono basito, non mi era mai capitato”

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Viterbo – “Sono rimasto basito come cittadino e sindacalista rispetto a quanto accaduto. Basito dalla convocazione, dall’annullamento della riunione e da quello che ne è seguito”. Intervista al segretario generale della Cisl di Viterbo, Fortunato Mannino. La questione è quella della convocazione da parte del prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, di fronte al Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, di sindacalisti e sedicenti candidati sindaco, le liste non sono state ancora ufficialmente presentate e c’è tempo fino al 14 maggio, per parlare di elezioni. La riunione prevista per il 19 aprile è stata annullata il giorno stesso dopo l’uscita di un articolo su Tusciaweb. Successivamente un giornale locale ha poi scritto che la ragione della convocazione sarebbero stati presunti “ricatti” ai danni di alcuni candidati tirando in ballo le organizzazioni sindacali. Il prefetto, da parte sua, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. “Se la campagna elettorale inizia così – ha commentato infine Mannino – allora comincia veramente male. E’ la prima volta che, come sindacalista, mi capita di assistere a una cosa simile”.


Viterbo - Fortunato Mannino della Cisl

Viterbo – Il segretario generale della Cisl Fortunato Mannino


Segretario Mannino, che ne pensa della convocazione da parte del prefetto di sindacati e sedicenti candidati sindaco prevista per il 19 aprile e poi annullata? Qualche giorno dopo un giornale locale ha parlato di “ricatti” tirando in ballo le organizzazioni sindacali…
“Sono rimasto basito come cittadino e sindacalista rispetto a quanto accaduto. Basito dalla convocazione, dall’annullamento della riunione e da quello che ne è seguito. Per quanto riguarda la Cisl non mi risultano pressioni di alcun tipo. E non credo che una confederazione si vada ad infilare in una campagna elettorale che, inoltre, non dovrebbe basarsi su veleni, ma su contenuti e questioni serie fondamentali per lo sviluppo del territorio. Se non si fa questo, per i prossimi 5 anni rischiamo di non fare del bene alla città”.

Cosa risponderebbe a chi parla di pressioni da parte sindacale sui candidati alle prossime elezioni?
“Non si può sparare nel mucchio e insinuare cose che secondo me hanno dell’inverosimile. Non solo, ma la Cisl è attenta alla campagna elettorale nella misura in cui si misurerà sulle proposte di tutti i candidati se ci chiameranno a confrontarci. Alla luce del sole. E se lo faranno, anche il sindacato presenterà le sue proposte ai futuri candidati”. 

Quale saranno le vostre proposte?
“Tutto ciò che è contenuto nella piattaforma sullo sviluppo del territorio sottoscritta da Cgil, Cisl, Uil e istituzioni. E tutto questo a prescindere dai proclami”.

Secondo lei è normale convocare davanti al comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica sindacalisti e candidati sindaco che, fra l’altro, ancora non lo sono formalmente?
“In effetti è una convocazione che mi ha lasciato un po’ perplesso. Tant’è vero che pensavo che il prefetto ci avesse convocato per parlare della fiera agricola di Tarquinia, come stava scritto al secondo punto all’ordine del giorno della convocazione. Poi c’è stato il vostro articolo e subito dopo il contrordine, ossia l’annullamento della riunione per indisponibilità da parte del prefetto”. 

Come si spiega il “contrordine” dal suo punto di vista?
“Personalmente non l’ho capito. Ripeto, pensavo si trattasse della fiera agricola. Anche se mettere insieme elezioni e fiera mi sembrava un po’ strano”. 


Viterbo - Il prefetto Giovanni Bruno

Viterbo – Il prefetto Giovanni Bruno


Nel suo percorso da sindacalista le è mai capitato di dover parlare di elezioni con un prefetto in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e in campagna elettorale?
“No, mai. Non mi è mai capitato. Non mi è mai successo. E’ stata la prima volta”. 

Una specie di doccia fredda…
“Esatto”. 

Secondo lei il prefetto dovrebbe chiarire pubblicamente le ragioni della convocazione della riunione del 19 aprile con sindacati e candidati sindaco così come in merito ai presunti “ricatti” subiti dai candidati quanto meno smentendo o confermando quel che si dice?
“Chiarire le cose sta sempre al buon senso di ogni persona. Tuttavia i dubbi rimangono, anche se sono convinto che ci sia solo buona fede. Un eccesso di zelo rispetto a una situazione che andava presa con le molle facendo le dovute verifiche. E semmai delle convocazioni ad hoc. Ripeto, a partire da verifiche fatte in precedenza. Mi auguro inoltre che chi dovesse aver ricevuto delle pressioni sia andato in procura a fare denuncia. Dopodiché, in merito ai contenuti dell’articolo su possibili ‘ricatti’ da parte di qualcuno ai danni dei candidati alle elezioni, il prefetto dovrebbe dire quale è stato il motivo che lo ha indotto a convocare una riunione del genere. Va detto però che se la campagna elettorale inizia così, allora comincia veramente male. E’ la prima volta che, come sindacalista, mi capita di assistere a una cosa simile”.

Daniele Camilli


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