Tarquinia – La processione del Cristo risorto rinasce dalle ceneri della pandemia.
Dopo due anni di assenza, in cui il centro storico di Tarquinia è rimasto tristemente in silenzio, la statua che celebra la resurrezione si riprende il proprio spazio e torna a splendere tra le vie della città.
L’emergenza sanitaria non è affatto un ricordo ma la voglia di normalità e tanta, così come la necessità di riprendere da dove si era rimasti prima del lockdown. Anche oggi, nel comune della Tuscia, le persone hanno compiuto un altro passo verso la vita normale grazie all’evento che mancava dal 2019.
Tarquinia – La processione del Cristo risorto
Appuntamento come di consueto in piazza del Comune con il saluto delle autorità che anticipa la partenza del corteo. Tra i presenti il sindaco Alessandro Giulivi.
“Per noi è una giornata di rinascita – ha spiegato il primo cittadino –. Abbiamo attraversato anni di dolore, per Tarquinia il ritorno della processione è un avvenimento importante. E’ un simbolo di ripartenza non soltanto per il nostro comune“.
Tarquinia – La processione del Cristo risorto
Subito dopo l’attenzione si sposta sulla chiesa di San Giuseppe, dove la statua è conservata a pochi passi dal palazzo Comunale. Protagonisti principali i portatori, che hanno il compito di accompagnare il Cristo risorto per tutto il percorso, “Come una nave in mezzo alla burrasca”, scrisse Vincenzo Cardarelli nel “Sole a picco”, in riferimento al trasporto del Redentore descritto come “grande, roseo, bellissimo, con gli occhi celesti e un’incredibile ferita sul fianco”.
Ad aprire il corteo sono gli sparatori, che scandiscono il ritmo del percorso insieme alla banda musicale Giacomo Setaccioli. E poi lo stendardo, i lampioni e gli immancabili tronchi, il cui peso si aggira dai 75 ai 100 chili, portati in trionfo tra le ali di folla. La commozione tra i fedeli è molta, specialmente in un periodo delicato come quello attuale. Il Cristo risorto dona felicità e speranza, gira intorno alla piazza del Comune e torna a casa tra gli applausi.
Tarquinia – La processione del Cristo risorto
Le prime notizie certe sulla processione del Cristo risorto risalgono al 1778. In un manoscritto conservato negli archivi della Società tarquiniese d’Arte e Storia si può leggere che in quell’anno si parlava della presenza di una “Statua della risurrezione” che poteva essere portata in processione soltanto dagli appartenenti alla Corporazione dei falegnami. Probabilmente negli anni precedenti la statua si portava in processione un “paliotto” con dipinta l’immagine della Risurrezione.
Samuele Sansonetti
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