Viterbo – “Il governo srilankese ci ha privato della nostra democrazia e dei diritti umani. Mancano gas, medicine, beni alimentari e luce. Il presidente Gota deve andare a casa”.
Viterbo – La manifestazione della comunità srilankse contro il presidente Gotabaya Rajapaksa
Anche a Viterbo la comunità srilankese è scesa in piazza per protestare contro il presidente Gotabaya Rajapaksa e il suo governo, travolti in queste settimane in patria da una forte ondata di proteste popolari. Una quarantina di persone in tutto si sono radunate ieri mattina al Sacrario con striscioni e bandiere per lanciare un messaggio a familiari e connazionali rimasti in Sri Lanka e chiedere anche loro al presidente Gota, diminutivo di Gotabaya, di lasciare il potere. “Go home Gota” (“Vai a casa Gota”), lo slogan che più volte hanno ripetuto durante la manifestazione al Sacrario.
In queste settimane sono infatti in corso in Sri Lanka delle forti proteste contro il governo, che nella capitale Colombo e in altre città del paese sono sfociate anche in violenti scontri con le forze dell’ordine. Principale motivo delle manifestazioni è la grave crisi finanziaria che il paese asiatico sta attraversando, la peggiore che abbia mai dovuto affrontare dall’indipendenza dal Regno Unito ottenuta nel 1948. Il malcontento popolare ha però assunto presto anche una valenza politica: il governo di Gotabaya Rajapaksa viene infatti accusato di corruzione, nepotismo e di non essere in grado di gestire la grave crisi. Nel paese la situazione è difficile, con gravi carenze di cibo, medicinali e carburanti.
Viterbo – La manifestazione della comunità srilankse contro il presidente Gotabaya Rajapaksa
Nella provincia di Viterbo la comunità srilankese conta quasi 500 persone. Come in altre città italiane, anche loro ieri hanno voluto far sentire la propria voce. Bandiere e cartelloni in mano, scritti prevalentemente in srilankese e inglese, hanno chiesto al presidente di lasciare il proprio incarico per il bene del paese.
La manifestazione si è svolta quasi interamente in lingua madre, con qualche breve intervento ripetuto in italiano per far capire il motivo della protesta ai passanti. Alcuni dei quali si sono anche fermati per chiedere qualche informazione in più. A scandire gli interventi lo slogan “Go home Gota”. Su qualche cartellone, invece, si leggeva la scritta: “Gotabaya Rajapaksa, il presidente più corrotto della storia dello Sri Lanka”.
Viterbo – La manifestazione della comunità srilankse contro il presidente Gotabaya Rajapaksa
“Il governo ha interrotto la vita quotidiana, in Sri Lanka mancano gas, medicine, beni alimentari e luce – ha spiegato Sanjeewa, un manifestante -. È impossibile vivere così. Se il presidente non ce la fa, deve andare via. Dobbiamo avere un presidente che faccia di tutto per lasciare libero il nostro paese”.
“Noi diamo il nostro contributo da Viterbo, vogliamo mandare un messaggio alla comunità dello Sri Lanka – ha concluso Sanjeewa -. Ci siamo sempre, abbiamo il nostro paese nel cuore anche se viviamo e lavoriamo all’estero”.
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