Tarquinia – Pacco bomba e minacce alla dirigente dell’urbanistica del comune di Tarquinia, denunciati due uomini.
Tarquinia – Polizia
“Si sono concluse le indagini inerenti ai fatti avvenuti il 23 giugno 2021 relative all’invio di un ordigno rudimentale, costituito da una latta per olio con una miccia e della polvere da sparo uso caccia privo di innesco, accompagnato da una lettera anonima con gravi minacce rivolte ad un funzionario del comune di Tarquinia ed ai suoi familiari” si legge nella nota della questura.
“L’attività investigativa, attivata nell’immediatezza da personale della Digos della questura di Viterbo e del commissariato di polizia di Tarquinia, ha consentito di identificare i due autori del fatto, un 40enne italiano con numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona ed i pubblici ufficiali, titolare di un lotto di terreno ed immobile da demolire in località “San Giorgio” (attività amministrativa seguita dal funzionario vittima del reato), insieme ad un cittadino 21enne di nazionalità egiziana con precedenti di polizia in materia di stupefacenti ed invasione di terreni” spiega ancora la nota della questura.
“In esito a quanto emerso – conclude -, i soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di minacce”.
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
