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Viterbo - L'ex presidente Angelo Loddo durante la presentazione di Armonia Celeste - A succedergli alla guida del comitato è Stefano Caciola - Il 27 agosto il trasporto - In sala i candidati sindaco

“Minimacchina del Pilastro, ripartiamo da chi ha perso la vita e il lavoro durante la pandemia”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Dobbiamo ripartire con il passo spedito. E dobbiamo farlo per chi, con la pandemia, ha perso la vita e il lavoro. Per chi non ce l’ha fatta e la vita se l’è tolta”. Armonia Celeste è la prossima minimacchina di Santa Rosa del quartiere Pilastro a Viterbo. L’ex presidente del comitato Angelo Loddo la introduce con queste parole. Il ricordo e la memoria. Il primo, quello del Covid, con l’emergenza e la fase più dura appena trascorsa, ma con il virus ancora in giro. La seconda, quella della minimacchina e del trasporto. Una memoria che torna a farsi viva, dopo due anni di pandemia che ha interrotto, assieme a tutte le altre manifestazioni, tutti i trasporti. Quelli dei quartieri, Pilastro, Santa Barbara e centro storico, e quella del 3 settembre.


Viterbo - Stefano Caciola e Massimo Loddo

Viterbo – Stefano Caciola e Massimo Loddo


Il 27 agosto, il taglio del nastro. Per una nuova fase storica del trasporto che, al Pilastro, parte da qui. Da Armonia Celeste, la macchina che ha segnato un fondamentale momento di svolta e di ripartenza, quando il 3 settembre del 1986 la voce di Nello Celestini la fece di nuovo alzare e fermare sulle gambe di quei cento facchini che quel giorno evitarono il peggio, aprendo al meglio. Armonia Celeste, ideata realizzata dall’architetto Alfiero Antonini e ideata dal Roberto Joppolo, scomparso di recente, i9mportante artista a livello internazionale che, vissuto per quasi tutta la sua vita a Viterbo, con le sue opere ha segnato la storia dell’arte della Chiesa.


Viterbo - Alfiero Antonini, Lorenzo Celestini e Maria Gabriella Joppolo

Viterbo – Alfiero Antonini, Lorenzo Celestini e Maria Gabriella Joppolo


Ieri sera la presentazione, nella sala della parrocchia del Sacro Cuore di don Flavio Valeri, dove ogni anno, prima del 2020, si esercitavano i minifacchini e dove a breve torneranno di nuovo a farlo.

“Sono stati due anni bui – ha detto Angelo Loddo -. Bui e terribili. E in questo momento il pensiero va a chi ha perso la vita e il lavoro, a chi non ce l’ha fatto e la vita se l’è tolta. Per loro dobbiamo ripartire, e dobbiamo farlo a passo spedito”.


Viterbo - La minimacchina del Pilastro - Armonia celeste

Viterbo – La minimacchina del Pilastro – Armonia Celeste


In sala assieme a Loddo, al fratello Massimo, che ha guidato la serata, al padre Pino e a don Flavio, ci sono anche l’architetto Antonini, la figlia e la moglie di Joppolo, rispettivamente Marina e la moglie Maria Gabriella, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, le famiglie dei minifacchini con i loro figli, i facchini della macchina del 3 settembre, i comitati Santa Barbara e centro storico e i candidati sindaco/sindaca: Laura Allegrini, Marco Cardona, Chiara Frontini, Alessandra Troncarelli e Claudio Ubertini. Ci sono anche i candidati in lista Antonella Sberna, Giovanni Arena, Giulio Marini, Matteo Achilli, Letizia Chiatti, Luigi Maria Buzzi.


Viterbo - La presentazione della minimacchina del Pilastro

Viterbo – La presentazione della minimacchina del Pilastro


Una festa, nel corso della quale Loddo, dopo dieci anni di presidenza, lascia il testimone a Stefano Caciola, il nuovo presidente del comitato del Pilastro. Da facchino della minimacchina. “Spero che sia l’anno buono – ha detto Caciola – per riabituarci al trasporto e a tutte le minimacchine”. 

“Bisogna capire quando è stato il momento di farsi da parte – ha sottolineato poi Angelo Loddo -. Vedere Stefano alla guida, vuol dire creare quella che Massimo Mecarini ha definito la fucina. Partito da minifacchino, ora è diventato presidente. Mi di vino tra Vetralla e Olbia in Sardegna, per lavoro. Ringrazio le famiglie, e infine mio padre, per avermi portato per mano. Rimango come consigliere”. 


Viterbo - Massimo Mecarini, Alfiero Antonini e Lorenzo Celestini

Viterbo – Massimo Mecarini, Alfiero Antonini e Lorenzo Celestini


“Adesso è il momento di ripartire”, ha concluso infine Loddo. Dopodiché, rivolto ai candidati sindaco. “Viterbo è l’unica città medievale che non ha alcun conflitto tra rioni. Lavoriamo solo per Santa Rosa. Fate lo stesso anche voi: lavorate insieme per far rinascere la città”.

Angelo Loddo lascia un’eredità di grande livello e alto valore morale. E la lascia a un giovane. Un’eredità di grande livello e alto valore morale. Come s’è sentito ieri nel suo discoro. Per come ha organizzato i trasporti, e per aver costruito una squadra, e assieme ad essa una generazione di ragazzi, che hanno avuto sempre la fiducia e la stima del quartiere e di tutta quanta Viterbo. E ce l’ha avuta perché se l’è guadagnata. Perché Viterbo è severa e non regala niente a nessuno. Nemmeno ai suoi figli. La presidenza di Angelo Loddo verrà ricordata per aver contribuito, assieme al Sodalizio, alla costruzione di una città migliore. Partecipata e capace di investire, con onestà, lealtà e coraggio, sulle nuove generazioni.


Viterbo - Luca Occhialini

Viterbo – Luca Occhialini


La auditorium della chiesa del Pilastro è pieno. Dietro lo schermo che manda le immagini dell’ultimo trasporto della minimacchina, c’è un’immagine di Cristo che tiene in mano un testo con su scritto: “amate i vostri nemici”. La commozione è la nota dominante che attraversa la sala. Ed è sincera, come le strette di mano e gli abbracci che di tanto in tanto si vedono all’ingresso, appena superato lo spazio riservato al buffet. Quello come le feste di una volta. Con i panini coperti dalle tovagliette di carta e le bibite gassate su tavolini distinti, assieme alle casse d’acqua e alla signora deputata a bacchettare, anche nel concreto, chiunque osasse allungare la mano.

La minimacchina Armonia Celeste è stata progettata da Luca Occhialini “e Antonella Servi che – come Occhialini stesso ha detto – insieme a Roberto Ioppolo ha riportato la macchina così come era in origine. Per realizzarla, abbiamo scansionato il bozzetto originale in 3d rimodellandolo e riportandolo alle misure della minimacchina. E’ come se Joppolo l’avesse rifatta per la seconda volta. Antonini ha dato tutti i disegni dei tralicci”.


Angelo Loddo

Viterbo – Angelo Loddo


“È la rinascita di una macchina bellissima – ha chiuso la serata Massimo Mecarini, accanto a lui Lorenzo celestini, il figlio di nello -. Una macchina che vedremo di nuovo sfilare per le vie del Pilastro. E la vedremo sfilare con grande emozione. Assieme ai nostri ragazzi che i considero non mini, ma facchini a tutti gli effetti. Con la stessa divisa e la stesse fede”. Mecarini è nato e cresciuto al Pilastro. E nel suo discorso lo fa presente. Ci tiene. Così come ci tengono tutti gli altri, perché appartenere a questo quartiere è un vanto. Tra le case popolari, la chiesa e il liceo. Tra l’Itis, il campo della Viterbese e viale Bruno Buozzi. Da quelle parti anche uno dei circoli Arci più antichi di sempre. Era del 1948, la stessa età della costituzione. E’ stato chiuso da poco. Un quartiere di lavoratori che conosce bene la parola sacrificio e altrettanto bene la parola libertà, tanto da dedicargli il grosso delle vie. Quei lavoratori che Angelo Loddo ha richiamato all’inizio del suo discorso. La radice da cui ripartire. “Con grande emozione”, come ha detto Mecarini.

Daniele Camilli


Fotogallery: La presentazione della minimacchina del Pilastro

– Torna la minimacchina del Pilastro, sarà Armonia Celeste


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29 maggio, 2022

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