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Pasquale Bottone indagato

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Viterbo – Pasquale Bottone è tecnicamente indagato dalla procura di Viterbo. È stato iscritto dai magistrati nel registro degli indagati per stalking e diffamazione.

A presentare la denuncia una donna che ha chiesto anche all’autorità giudiziaria un’ordinanza nei confronti dello stesso Bottone “applicativa – sta scritto nella denuncia – della misura di divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa”. “La condotta posta in essere dal Pasquale Bottone”, secondo la denuncia, integrerebbe “l’ipotesi delittuosa del reato di stalking”.

L’elenco dei presunti fatti criminosi riporta infatti due articoli del codice penale. Il primo è l’articolo 595, comma 3. Il secondo, l’articolo 612 bis. In tal caso come richiesto dalla stessa querelante. “La condotta posta in essere dal Pasquale Bottone”, secondo la denuncia, integrerebbe “l’ipotesi delittuosa del reato di stalking, contemplata dal legislatore all’art. 612 bis comma I e II del codice penale”.


Viterbo - Pasquale Bottone

Viterbo – Pasquale Bottone


L’articolo 612 bis del codice penale, “atti persecutori”, è stato introdotto nel 2009 per fronteggiare il fenomeno dello stalking. “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.


Pasquale Bottone

Pasquale Bottone


L’articolo 595, comma 3, inserito anch’esso nell’elenco dei presunti fatti criminosi, è invece posto a tutela dell’onore e della reputazione di ciascun individuo. Si tratta di un reato configurabile, nella forma aggravata di cui al comma 3, pure nel caso di condotte offensive mediante social network (Facebook, Instagram, Twitter) e altri canali telematici (blog, siti web, gruppi Whatsapp).

L’articolo 595 del codice penale riporta infatti quanto segue: “Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro”.

“Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a duemilasessantacinque euro”.

“Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a cinquecentosedici euro”.

“Se l’offesa è recata a un corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate”.


Viterbo - Pasquale Bottone

Viterbo – Pasquale Bottone


Pasquale Bottone, personaggio noto in città, si autodefinisce giornalista, anche se il suo nome non compare negli elenchi dell’ordine. Ha condotto una trasmissione per una televisione locale. Ultimamente si qualifica “direttore artistico”, come viene definito nei comunicati di una manifestazione di incontri letterari. Incontri letterari che si tengono nel foyer del teatro dell’Unione, in “collaborazione – come spiega il sito internet dell’amministrazione comunale viterbese – con il comune di Viterbo e Atcl, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da Mic – Ministero della cultura e regione Lazio”.


Pasquale Bottone

Pasquale Bottone


A denunciarlo una donna che gli ha contestato anche l’ipotesi di diffamazione per due articoli, uno a firma dello stesso Bottone, l’altro anonimo, pubblicati all’inizio di quest’anno. Accanto a questi, due episodi che sarebbero avvenuti in pieno centro cittadino e in presenza di testimoni. E avrebbero visto per protagonisti Pasquale Bottone e la donna che poi l’ha querelato. Uno sarebbe avvenuto a metà febbraio, il secondo a inizio marzo. Entrambi, così riporta la denuncia, avrebbero visto Bottone inveire contro la donna alla quale avrebbe detto anche: “…ti sistemo io”.

Daniele Camilli


Articoli: “Appena mi arriva la denuncia, siccome io so tutto su di te… ti sistemo io” – Pasquale Bottone denunciato per stalking


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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