- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Agente aggredito in carcere durante rissa, convalidato arresto detenuto

Condividi la notizia:

Polizia penitenziaria

Polizia penitenziaria


Viterbo -Agente aggredito a Mammagialla durante un intervento per sedare una rissa tra detenuti, c’era anche lui ieri in tribunale all’udienza di convalida dell’arresto del recluso che giovedì ha gravemente ferito alla testa l’appartenente del corpo di polizia penitenziaria.

Il poliziotto, con una vistosa fasciatura bianca tutto attorno alla testa e l’aria evidentemente dolorante, sorretto e incoraggiato dai colleghi che lo hanno accolto fuori dell’aula 5, è finito in ospedale con due denti spezzati e lesioni al capo e alle mani medicate con oltre 50 punti di sutura.

L’11 e il 12 luglio ci sarà una manifestazione indetta dai sindacati in piazza del Plebiscito.


Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla


Due giorni fa, il 6 luglio pomeriggio, l’agente della penitenziaria, mentre era in corso una colluttazione tra detenuti, è stato aggredito nella sezione penale della casa circondariale di Viterbo da un detenuto 44enne originario di Ferentino, in provincia di Frosinone, che a Mammagialla sta scontando una condanna definitiva. 

L’agente sarebbe stato ripetutamente colpito al volto e alla testa con una caffettiera riportando traumi anche alle mani nel tentativo di difendersi. A causa del violento episodio sarebbe stato necessario l’intervento dello stesso comandante della polizia penitenziaria e del direttore, dato che i reclusi non sarebbero voluti rientrare nelle stanze detentive. La calma sarebbe tornata solo dopo alcune ore, quando il personale di polizia penitenziaria smontante, trattenuto per l’evento critico verificatosi, avrebbe finalmente potuto terminare il proprio servizio.

Ieri il giudice Elisabetta Massini, convalidando l’arresto solo per il reato di lesioni ma non per resistenza a pubblico ufficiale, non ha disposto alcuna misura. Il detenuto è stato quindi ricondotto in carcere in attesa del processo per lesioni e resistenza, rinviato al prossimo 15 settembre.

Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Paola Conti, mentre l’imputato era difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, in sostituzione del legale di fiducia impossibilitato a presenziare all’udienza.

Silvana Cortignani


Articoli: “Due denti rotti e più di 50 punti di sutura all’agente aggredito” – “Aggredito da un gruppo di detenuti, poliziotto portato d’urgenza a Belcolle” – Massimo Vespia, Fns Cisl: “Divampa la violenza nelle carceri, così non è possibile andare avanti” – Massimo Costantino, Fns Cisl Lazio: “Violenta aggressione in carcere, gli agenti non hanno difese né tutele” – Daniele Nicastrini, Uspp: “In carcere è un massacro giornaliero, necessario fornire taser e spray urticanti agli agenti” – Maurizio Orlandi, Fns Cisl di Viterbo: “Aggressione in carcere, servono immediati interventi per tutelare la polizia penitenziaria”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: