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Tuscania – (sil.co.) – La moglie, dopo averlo denunciato, al processo ha detto: “Lo ha solo sgridato”.
Accusato di avere picchiato il figlioletto durante la festa per il suo settimo compleanno, un padre di Tuscania è stato assolto dall’accusa di percosse.
A presentare denuncia, il 9 maggio 2019, era stata la moglie, anche lei aggredita, che successivamente ha rimesso la querela. Ma data la gravità delle accuse rivolte al genitore, non è bastato per chiudere la vicenda relativa alle presunte percosse al piccolo.
“La festa era quasi alla fine quando è scoppiato il caos, a un certo punto ci siamo ritrovati con 25 bambini che correvano dappertutto, scappando shoccati”, hanno riferito i testimoni nel corso del processo che si è concluso ieri davanti al giudice Francesco Rigato.
Secondo l’accusa, il piccolo, dopo essere stato picchiato, avrebbe perso sangue dal naso. Ma a perdere sangue sarebbe stata in realtà la madre, aggredita dal marito davanti a tutti nel salone della festa. Fatto sta che nessuno dei testimoni avrebbe visto il piccolo insanguinato, né assistito alle botte, né constatato successivamente che il figlio fosse stato picchiato dal padre.
“A un certo punto il padre ha portato il figlio al bagno con l’aria di quello che vuole riprenderlo per qualcosa, poi è uscito infuriato e si è avventato sulla moglie, strappandole il cellulare che aveva in mano e facendola cadere per terra. Il piccolo è uscito dietro a lui e quando ha visto i genitori che stavano litigando è scoppiato a piangere. Ma lui non era insanguinato, era la madre che perdeva sangue da una mano”, hanno concordato alcuni degli altri genitori che erano alla festa.
“Lo ha solo sgridato perché era troppo vivace”, ha detto la madre all’udienza del 22 aprile dell’anno scorso, smentendo quanto verbalizzato in caserma davanti ai carabinieri.
Fatto sta che ieri, a distanza di tre anni, venuta meno la denuncia della moglie e non essendoci prove che abbia malmenato il figlio, il padre è stato assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.
Articoli: Picchia moglie e figlio alla festa di compleanno, i testimoni: “Il bimbo piangeva e la moglie perdeva sangue” – Picchia il figlioletto il giorno del compleanno, padre alla sbarra
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
