Viterbo – Bagnaccio: “Questione complessa, stiamo approfondendo”. Lavori al Bullicame: “Serve il nulla osta paesaggistico poi partiremo col progetto definitivo”. Termalismo, ma pure Verde e Ambiente: “Settore vacante, senza dirigente”. Terme libere e dintorni, le interrogazioni presentate ieri mattina dall’opposizione alla giunta hanno prodotto un sostanziale triplo buco nell’acqua.
Premesso che la nuova amministrazione si è imbarcata da poco in quest’avventura, tanto gli assessori quanto la sindaca non possono avere risolto problemi che si trascinano da anni. E forse, nemmeno conoscere alla perfezione tutto quello che c’è dietro. Magari un po’. Premesso che l’ora d’interrogazioni non era nemmeno prevista, è stata decida in riunione dei capigruppo, rimane il deserto di risposte esaustive. C’è però l’impegno a trovarne.
Viterbo – Consiglio comunale – L’opposizione
La minoranza, attraverso Alvaro Ricci (Pd) e Andrea Micci (Lega), ha sollecitato una soluzione per il Bagnaccio. Vasche termali chiuse dall’amministrazione, dopo un lungo braccio di ferro. E ora sta a palazzo dei Priori individuare un percorso per uscirne.
“La questione – ha spiegato in consiglio Stefano Floris, assessore ai Lavori pubblici – è complessa e cerchiamo di approfondire. La priorità è restituire alla città il prima possibile l’uso della sorgente termale. Un argomento delicato”.
Floris promette di tenere il consiglio aggiornato. “Siamo consapevoli – osserva Frontini – delle sollecitazioni da parte della città, che arrivano per restituire un bene collettivo fondamentale, una pietra miliare del termalismo sociale. È il primo punto, stiamo lavorando”.
Senza un dirigente al settore, fanno notare, visto che Eugenio Monaco non è stato confermato e a quanto pare non c’è nessuno al suo posto.
“Nel più breve tempo possibile – anticipa Frontini – sarà assegnato l’interim”. Ovvero, una figura interna a palazzo dei Priori, prima d’individuare il dirigente definito, attraverso apposita procedura.
Tanto Andrea Micci quando Claudio Ubertini (Lega) sono stupiti. Non sapevano che il settore non fosse stato riassegnato. “Va fatto – incalza Micci – nel più breve tempo possibile”. Ancora più netto il capogruppo della Lega Ubertini: “Il problema doveva essere risolto ieri e non oggi o domani. Un settore così importante non esiste che rimanga scoperto e non c’è nemmeno un interim”.
Ci pensa il personale interno a garantire la continuità. Soluzione tampone.
Pure in questo caso, arriva la rassicurazione. Nel giro di due giorni si procederà alla ricerca di un interno provvisorio, mentre per il Bullicame, gli interventi da circa 100mila euro, trovati con un emendamento di Alvaro Ricci (Pd) nella precedente amministrazione, non sembrano proprio destinati a partire. Problema ereditato.
Manca, come spiegato dall’assessore ai Lavori pubblici, il nulla osta paesaggistico, per poi partire col progetto definitivo. Seppure: “Il progetto definitivo c’è – sostiene Ricci – altrimenti non potrebbe esserci il parere della sovrintendenza”. Si vedrà.
Giuseppe Ferlicca
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