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“Rimettere insieme il centrodestra non solo è possibile ma necessario”

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Viterbo – “Dialogherò con tutti, pure chi si è allontanato dal partito”. Andrea Micci è il nuovo responsabile provinciale della Lega. Pronto a dialogare con tutti o quasi: “Nessuna apertura con chi continua a gettare fango sul partito”. Intanto si riparte azzerando le cariche, mentre è certo che l’alleanza con FdI e FI sarà ricostruita.


Andrea Micci

Andrea Micci


Qual è lo stato della Lega nella Tuscia dopo la tornata elettorale?
“In questo momento la Lega anche a Viterbo soffre del dato nazionale. Da una parte di cittadini c’è stato un piccolo allontanamento. Del resto, quando si entra in un governo, amministrare è complesso. Più semplice stare all’opposizione e criticare”.

Quindi Salvini doveva seguire l’esempio d’altri, come FdI?
“Se in questo governo nato da un’emergenza non ci fosse stata la Lega, tante iniziative targate Pd e M5s non sarebbero state evitate, com’è avvenuto. La patrimoniale, la riforma del catasto. Condivido la scelta, non dettata da interessi di partito. Ripeto, all’opposizione si hanno più consensi, ma il ragionamento è stato improntato al senso di responsabilità”.

A Viterbo il calo è stato consistente per le comunali. Lei che ha il polso della situazione, come la vede?
“Quello che ho notato, fra gli amministratori locali, parlando con tutti, è una voglia di ripartire, ricominciare a lavorare”.

Eredita il ruolo da Stefano Evangelista.
“Ringrazio Stefano, ha lavorato in un momento, un po’ per la scelta di governo e un po’ per la pandemia, difficilissimo. Quando pure incontrarsi non era possibile, gestire un partito è stato complicato. Nonostante le difficoltà oggettive ha lavorato bene e gli faccio i miei complimenti”.

E adesso?
“Adesso vanno ricostruite tante situazioni, canalizzare questa voglia di ricominciare a fare politica sul territorio, che percepisco e che mi fa sicuramente piacere”.

Come intende muoversi sul territorio?
“La mia è una posizione molto inclusiva, sto parlando con tutti, a partire dagli amministratori locali per fare il punto. Mi voglio confrontare pure con chi si è allontanato in modo definitivo o si è sospeso dall’attività. Spero dal confronto di poter ricostruire qualcosa. Ma la mia disponibilità al dialogo si ferma con chi non ha fatto altro che gettare fango sugli organi di partito, regionale e provinciale. Con loro è complicato. Sono aperto e inclusivo con tutti tranne con chi critica e basta e continua ancora a farlo”.

Che ne è delle varie cariche sul territorio, col suo arrivo?
“Le cariche provinciali sono da considerarsi decadute. Saranno rinnovate con un apposito provvedimento della segreteria provinciale. Ovviamente non vale per Viterbo, dove è stata già nominata Elisa Cepparotti”.

A Viterbo, per le comunali il centrodestra diviso è rimasto fuori dal ballottaggio. È possibile ricomporre la coalizione?
“Non solo è possibile riformare il centrodestra, ma è necessario. Abbiamo visto che quando andiamo uniti si vince, pure al primo turno. Divisi si perde e non si arriva nemmeno al ballottaggio, questo ce lo dobbiamo mettere in testa. Chi è protagonista nei vari partiti deve comprendere che il riavvicinamento passa attraverso il reciproco rispetto, la non prevaricazione dell’uno sull’altro. Va ben capito che facciamo tutti parte di un raggruppamento e non siamo uno a discapito dell’altro. Facciamo un passo di lato tutti e pensiamo al buongoverno, a lavorare per le comunità, per chi si amministra e non agli interessi di partito”.

Con Forza Italia siete andati uniti al voto, non con Fratelli d’Italia. Con il partito di Giorgia Meloni ricucire sarà più complicato?
“FI non è rappresentata in consiglio comunale, ma sul territorio è presente. FdI è rappresentata dalla candidata sindaca e da due consiglieri che in precedenza erano con Forza Italia e hanno una forte rappresentanza sul territorio. Sicuramente un dialogo è possibile, anzi ne siamo certi”.

Avete metabolizzato la sconfitta alle comunali?
“Ci siamo candidati con Claudio Ubertini, pensavamo di avere una forte rappresentanza. Abbiamo preso atto che i cittadini si sono orientati su una lista civica per vari motivi. Del resto, l’attuale sindaco è stato all’opposizione per tanto tempo, creando un forte consenso, anche se non ci aspettavamo quelle percentuali. Noi prevedevamo qualcosa di meglio, ma questo sarà uno stimolo a ripartire. Ci sono stati errori, strategici, non da parte delle persone, perché nel partito sceglie sempre il gruppo. Inutile additare questo o quello, siamo abituati a lavorare in modo collettivo, adesso va compreso come proseguire. Su quanto accaduto ne facciamo tesoro e che sia un forte stimolo”.

Cosa si aspetta dalla nuova sindaca Chiara Frontini?
“Ci auguriamo che faccia un buon lavoro. Dall’opposizione noi faremo il nostro. Valuteremo una per una le proposte da parte di sindaco e giunta, senza pregiudizi, c’interessa solo che la città sia amministrata bene. Quindi, provvedimenti buoni e utili li considereremo come tali, altri da correggere proporremo modifiche. Ad altri, se dovessimo ritenerli sbagliati ci opporremo, dicendo no. Mai in modo preconcetto”.

Ci sono fondi e progetti partiti con vostri assessori, sarà difficile votare contro.
“Cento milioni sono nelle casse comunali grazie al buongoverno della Lega. I soldi ci sono, progetti pure e bandi già vinti. Quest’amministrazione ha l’onere e l’onore di realizzarli. Essendo partiti da un assessorato, l’Urbanistica, con a capo un nostro uomo, ci teniamo particolarmente a vederli ultimati”.

Giuseppe Ferlicca


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