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Nella cappella del cimitero i funerali di Salvatore Bramucci

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Soriano nel Cimino – Ieri pomeriggio i funerali di Salvatore Bramucci, il 58enne freddato domenica mattina con diversi colpi di arma da fuoco a pochi metri da casa in contrada Madonna di Loreto. Il funerale è stato celebrato alle 5 all’interno del cimitero di Soriano nel Cimina, nella chiesa della Madonna del Poggio.

“Sono stato contattato – racconta il sindaco di Soriano, Roberto Camilli – per sapere se il comune poteva mettere a disposizione la camera mortuaria del cimitero. Abbiamo risposto di no perché ci sono alcuni lavori da fare per rendere pienamente agibile la sala”.


Il cimitero di Soriano nel Cimino

Il cimitero di Soriano nel Cimino


La ricostruzione

Erano le 8 del mattino di domenica 7 agosto quando dei colpi di pistola al corpo e alla testa hanno freddato Salvatore Bramucci all’interno della sua auto.

Il 58enne, pregiudicato, di Civitavecchia ma residente da anni a Soriano, è stato ucciso a una settantina di metri dalla sua abitazione, in contrada Madonna di Loreto, lungo la via che porta alla superstrada, mentre era a bordo della sua Chevrolet Captiva. 

Si trovava nei pressi di un incrocio vicino a un distributore di benzina quando i colpi di pistola lo hanno raggiunto dall’esterno rompendo il parabrezza e colpendolo alla testa e al corpo.

A trovare il cadavere e a dare l’allarme sarebbero stati alcuni sportivi di passaggio sul posto intorno alla 10,30.

I carabinieri della stazione di Soriano, del reparto operativo e del nucleo investigativo di Viterbo, coordinati dal pm Mario Siddi, stanno cercando di fare luce sul caso.


Salvatore Bramucci

Salvatore Bramucci


I precedenti

Sulla vittima gravavano due condanne per usura con patteggiamento di una pena a 3 anni e 4 mesi e successiva ammissione ai benefici dei domiciliari con facoltà di allontanarsi per 6 ore al giorno. 

Bramucci, infatti, era stato arrestato dalla polizia nel gennaio 2020 insieme a un ex agente penitenziario.

I due intercettavano imprenditori in difficoltà, titolari di piccole aziende, imprese agricole o artigiane, studi professionali con difficoltà di accesso al credito in una realtà, come quella viterbese, permeata dall’usura. Chi non pagava veniva minacciato.

Tra le vittime di questo meccanismo, un commercialista al quale Bramucci avrebbe chiesto 15mila euro e un’altra persona messa sotto torchio dal 58enne mentre il complice armeggiava con il caricatore di una pistola.

Nel 2007 Bramucci era già stato arrestato per usura e tentata estorsione nell’ambito dell’operazione Bobcat.


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